Chiusa la rassegna ‘Di note e di parole’, l’on. Giovanna Miele: “La diversità è ricchezza, da qui partiamo per una nuova edizione”. Pina Cochi: “La cultura è energia: questa città parte da qui per il suo futuro”
Si è chiusa la prima edizione della rassegna ‘Di note e di parole’, patrocinata e organizzata dal Comune di Latina, con la città capoluogo protagonista in prima battuta per aver stilato un programma culturale che ha tenuto conto delle eccellenze del territorio inserendole in un contesto nazionale.
Anime di questa rassegna l’onorevole Giovanna Miele, componente della VII Commissione cultura e istruzione della Camera dei deputati, e Pina Cochi, consigliere comunale del capoluogo.
“Sono orgogliosa di una partecipazione così sentita da parte della cittadinanza e degli studenti in questi 5 giorni di maratona culturale, dove abbiamo unito voci differenti in nome dell’inclusione. Resto convinta che la cultura è il vero motore sociale, che porta un territorio a crescere, a scrollarsi di dosso paure e incertezze, libero di affrontare il futuro senza alcun pregiudizio. Quando leggo le classifiche sulla qualità della vita e relegano Latina in fondo alla classifica mi sale un moto di tristezza, credo però che dobbiamo contrastare la barbarie con gli eventi culturali, affilando le coscienze, accendendo dibattiti con anime differenti perché la diversità diventa ricchezza attraverso la sintesi. Ho colto grande positività in questa edizione, tant’è che siamo pronti per dare vita a una nuova rassegna per il 2026” ha dichiarato l’onorevole Giovanna Miele.
Da martedì 2 a sabato 6 dicembre gli eventi si sono susseguiti con un’intensità crescente: da libri che hanno affrontato temi attuali e scottanti a un partecipato incontro con gli autori di Latina che hanno espresso come nascono i loro saggi e romanzi passando per le pièce teatrali e performance artistiche che hanno fuso i diversi linguaggi artistici fino all’opera lirica e ai concerti. Intanto, il nuovo appuntamento di questa rassegna è stato tracciato nella data del 18 dicembre, quando in occasione del compleanno della città di Latina presso il teatro D’Annunzio gli istituti superiori verranno invitati ad assistere alla pièce ‘Canale Mussolini’, tratta dal romanzo Premio Strega 2010 di Antonio Pennacchi e portata in scena dalla compagnia di Clemente Pernarella.
“La rassegna si è chiusa con il cuore pieno: più di mille studenti a teatro, oltre dieci autori pontini, le voci autorevoli di Capezzone e Borselli. Giorni in cui note e parole si sono intrecciate, accendendo emozioni e stupore. Ho visto negli occhi dei ragazzi la curiosità di ascoltare un’opera lirica o i racconti dal carcere, e negli autori l’orgoglio di condividere storie nate dal nostro territorio. È stato un incontro di energie, un abbraccio collettivo attorno alla cultura. Se penso a cosa si potrebbe migliorare, immagino tempi più distesi, capaci di far respirare ogni momento, ogni dialogo, ogni emozione. E vorrei che questa rassegna non fosse solo un appuntamento, ma un cammino: diffuso durante l’anno a più riprese, capace di tornare, di sorprenderci, di crescere insieme a chi la vive. Questa è la strada da intraprendere per migliorare la nostra città” ha detto Pina Cochi.
News-24.it è una testata giornalistica indipendente che non riceve alcun finanziamento pubblico. Se ti piace il nostro lavoro e vuoi aiutarci nella nostra missione puoi offrici un caffè facendo una donazione, te ne saremo estremamente grati.























