SABAUDIA – Come di consueto, grande partecipazione alla Santa Messa Pasquale dello Sportivo, celebrata a Sabaudia, alla presenza di autorità civili e militari, nella solennità della Chiesa della Santissima Annunziata, e diventata nel tempo uno degli appuntamenti più importanti e attesi dalla comunità locale.
Un intenso momento d’incontro, di riflessione e condivisione che ogni anno coinvolge gruppi e società dilettantistiche di tutte le discipline praticate sul territorio comunale: dagli olimpici di canoa e canottaggio agli emergenti fino ai più piccoli, a quelli cioè che hanno appena fatto il loro ingresso nella grande famiglia dell’associazionismo sportivo.
Centinaia di giovani, giovanissimi e meno giovani atleti, nonché dirigenti, tecnici e allenatori, e persino familiari, riuniti in preghiera e raccoglimento, nel segno dell’amicizia, dell’inclusione e di quei valori fondamentali di vita che solo la sana competizione riesce ad infondere.
Tra i banchi la marea policromatica delle divise dei vari sodalizi. Tutt’intorno una lunga teoria di bandierine, con pagaie e remi a cingere e decorare il corridoio centrale, e due piccole imbarcazioni issate all’altezza dei pulpiti, da cui pendevano il Tricolore d’Italia e la bandiera dell’Unione Europea.
Un colpo d’occhio da forti emozioni ieri sera nella Chiesa della Santissima Annunziata, di cui proprio oggi si festeggia la ricorrenza. La migliore immagine che il mondo dello sport potesse esprimere, in una città come Sabaudia che proprio allo sport deve una grossa fetta del fascino che da sempre si porta addosso.























