
“L’avvio del progetto di recupero e riqualificazione di Palazzo M rappresenta una notizia importante per Latina. Parliamo di uno degli edifici più rappresentativi della città, sede di funzioni strategiche dello Stato come Prefettura, Questura e Guardia di Finanza, ma anche di un luogo che possiede un forte valore identitario e simbolico per l’intera comunità”. Lo dichiara il senatore Nicola Calandrini, presidente della Federazione provinciale di Fratelli d’Italia Latina.
“Gli interventi previsti per il consolidamento strutturale, la messa in sicurezza, l’adeguamento sismico e il miglioramento dell’efficienza dell’immobile sono assolutamente condivisibili e vanno nella direzione di tutelare e valorizzare un patrimonio pubblico di grande rilevanza. È un investimento significativo che contribuirà a restituire piena funzionalità e decoro a un edificio centrale nella storia e nell’identità urbana di Latina”.
Secondo Calandrini, tuttavia, meritano un approfondimento le soluzioni previste per la regolamentazione degli accessi al piazzale.
“Comprendiamo e condividiamo pienamente la necessità di garantire sicurezza e decoro, soprattutto in un complesso che ospita importanti presidi dello Stato. Proprio per questo ritengo che il tema debba essere affrontato con il giusto equilibrio. Nutro infatti perplessità rispetto all’ipotesi di introdurre cancellate ai varchi di accesso, una soluzione che rischia di alterare il rapporto tra l’edificio e la città senza necessariamente rappresentare la risposta più adeguata alle esigenze di sicurezza”.
“Palazzo M ospita già funzioni strategiche e presidi permanenti delle istituzioni, dalla Questura alla Guardia di Finanza, che garantiscono quotidianamente controllo e presenza sul territorio. La sicurezza è un valore imprescindibile, ma non può essere ridotta esclusivamente a una barriera fisica. L’ampia prospettiva che si apre verso l’edificio e la piena fruibilità dell’area non sono elementi casuali, ma caratteristiche che appartengono alla sua identità architettonica e urbanistica”.
“Non si tratta di un parco pubblico, ma di uno spazio pensato per mantenere un rapporto diretto con la città e con i cittadini. È una peculiarità che andrebbe preservata il più possibile, ricercando soluzioni capaci di conciliare le esigenze di sicurezza con la salvaguardia dell’impianto originario dell’opera e della sua funzione urbana”.
“Per queste ragioni intendo avviare un’interlocuzione con il Provveditorato Interregionale alle Opere Pubbliche, che svolge il ruolo di stazione appaltante dell’intervento. Sono certo che vi sia la massima disponibilità a valutare ogni aspetto dell’opera e a confrontarsi sulle soluzioni previste, con l’obiettivo comune di valorizzare Palazzo M, rafforzarne la sicurezza e al tempo stesso preservarne quelle caratteristiche architettoniche e identitarie che lo rendono un luogo unico e riconoscibile per tutta la comunità pontina
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