LATINA – Aggredisce il vicino con una pistola e si barrica in casa: si arrende dopo ore di trattativa, arrestato a Latina. Ha colpito un vicino di casa al volto con il calcio di una pistola e poi si è barricato nella propria abitazione, dando inizio a una delicata operazione di polizia conclusa soltanto alle 4.33 del mattino, quando l’uomo si è consegnato spontaneamente agli agenti.

È accaduto a Latina, dove la Polizia di Stato ha portato a termine una complessa attività culminata con l’arresto del responsabile per la presunta detenzione illegale di un’arma clandestina. L’uomo è stato inoltre denunciato per procurato allarme, lesioni e minacce.

L’aggressione e l’intervento della Polizia

L’operazione è scattata dopo una violenta aggressione ai danni di un residente del capoluogo pontino. Secondo quanto ricostruito, la vittima sarebbe stata colpita al volto con il calcio di una pistola da un vicino di casa, riportando ferite che hanno reso necessario il ricorso alle cure mediche.

Dopo l’aggressione, l’uomo si è chiuso all’interno della propria abitazione, provocando una situazione di elevata criticità. Gli equipaggi della Polizia di Stato hanno quindi delimitato e messo in sicurezza l’area, predisponendo un articolato dispositivo di contenimento.

Considerata la pericolosità dello scenario, il Questore di Latina ha disposto l’attivazione del Team Negoziatori della Questura, coordinato dalla dottoressa Anna Tocci.

Si consegna alle 4.33 dopo una lunga trattativa

Per diverse ore gli operatori specializzati hanno mantenuto un dialogo costante con l’uomo barricato, cercando di ridurre progressivamente la tensione e convincerlo a uscire senza ricorrere alla forza.

Alle 4.33, dopo che gli agenti erano riusciti a stabilire un contatto visivo diretto, l’uomo ha seguito le indicazioni dei negoziatori, è uscito spontaneamente dall’abitazione e si è consegnato senza opporre resistenza.

L’intervento ha rappresentato il primo impiego operativo sul territorio della squadra negoziatori della Questura di Latina, costituita nell’ambito del progetto nazionale delle Uopi, le Unità operative di primo intervento.

Armi, coltelli e droga sequestrati nell’abitazione

Durante la successiva perquisizione domiciliare, effettuata con il supporto degli artificieri e di un’unità cinofila antiesplosivo, gli agenti hanno rinvenuto numerosi oggetti di interesse investigativo.

Tra il materiale sequestrato figurano un manufatto artigianale riconducibile a un’arma clandestina in grado di sparare cartucce calibro 12, un fucile artigianale, un mitragliatore soft air, una pistola soft air tipo 44 Magnum, una replica di bomba a mano, diversi pugnali e coltelli, due fucili ad aria compressa e altre repliche di armi.

Nell’abitazione sono stati trovati anche circa 1,7 grammi di marijuana e 1,65 grammi di cocaina, presumibilmente destinati all’uso personale. Tutto il materiale è stato sottoposto a sequestro per i successivi accertamenti tecnici e investigativi.

Al termine delle attività, l’uomo è stato arrestato per la presunta detenzione illegale di un’arma clandestina e denunciato per procurato allarme, lesioni e minacce.

Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e per l’indagato vale il principio della presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

 


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