Il Roma Buskers Festival salpa dal Porto Turistico di Roma

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ROMA (ITALPRESS) – Il Roma Buskers Festival cambia pelle e salpa verso nuovi lidi. Dopo sei edizioni di successo al Porto Turistico di Ostia, la celebre kermesse internazionale dedicata agli artisti di strada si trasforma in un festival diffuso per la sua settima edizione, in attesa di sbarcare su un nuovo palcoscenico definitivo dall’ottavo anno.

I numeri fin qui registrati tracciano il bilancio di un successo straordinario: 160 mila presenze complessive (di cui 30 mila solo nell’ultima edizione di luglio), 800 mila utenti raggiunti sui social, oltre 300 articoli sui media nazionali e internazionali e gemellaggi che hanno portato gli artisti del litorale romano fino in Australia. Un evento inclusivo e gratuito che, partendo da 400 candidature spontanee a edizione da ogni angolo del pianeta, ha selezionato ogni anno 35 artisti per 120 spettacoli nei weekend.

“In questi anni ci siamo occupati di rilanciare il Porto Turistico di Roma attraverso lo sport, la cultura e l’arte di strada, investendo in prima persona fin dal post-Covid,” spiega Andrea Cicini, CEO di Gruppo Matches e direttore artistico del festival. “Abbiamo portato in quella marina decine di migliaia di persone e un’energia surreale. Il Porto è una delle più grandi realtà sottratte alla criminalità organizzata nel nostro Paese, un patrimonio collettivo che merita di essere valorizzato ogni giorno. Noi ci abbiamo provato con tutto quello che avevamo, superando ostacoli e difficoltà non dipendenti da noi e andando avanti anche a fronte di promesse vane o bandi andati a vuoto.”

La collaborazione tra l’agenzia e la struttura portuale si chiude infatti con l’anno in corso. “La mia esperienza al Porto si esaurisce in questo 2026 e così migrano i nostri progetti,” sottolinea Cicini. “Restano una gratitudine profonda verso la comunità di Ostia, i comitati, i partner come la SIAE, le realtà del terzo settore e i pochi rappresentanti delle istituzioni che ci sono stati davvero vicini. Ostia non ha bisogno di promesse, ma di progetti concreti e continuità.”

Il futuro del festival guarda ora oltre i confini del litorale, forte anche della recente partecipazione alla Notte Bianca dell’Eur e delle tappe promozionali che già nel 2025 avevano toccato 17 città italiane. “La magia del Busker ha significato restituire al litorale uno spettacolo di tutti, proprio come quando Fellini in 8½ riempì questa terra di clown e artisti,” conclude il direttore artistico. “Ogni volta che abbiamo avuto il coraggio di andare oltre, è nato qualcosa di bello. Oggi spieghiamo le vele per salpare. Buon vento.”

Il Roma Buskers Festival è un marchio registrato e organizzato da Gruppo Matches, agenzia di comunicazione integrata presente a Roma, Aosta, Cagliari, Treviso, Pechino e Hong Kong.

– Foto ufficio stampa Gruppo Matches –

(ITALPRESS).


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