Sinistra Italiana: “Ritirare i licenziamenti. Serve subito un tavolo per salvare il lavoro”
Il circolo apriliano esprime solidarietà ai sette lavoratori del transit point coinvolti nella procedura di esubero e sollecita Regione Lazio e amministrazione commissariale
La Redazione
16.07.2026 – 20:30
Sinistra Italiana Aprilia scende in campo al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori di Logista Italia coinvolti nella procedura di licenziamento collettivo annunciata dall’azienda. La vertenza riguarda complessivamente tredici persone, di cui sette degli otto dipendenti del transit point di Aprilia, una situazione che secondo il partito rischia di compromettere pesantemente la presenza del sito sul territorio.
«Chiediamo a Logista Italia di sospendere e ritirare la procedura di licenziamento – afferma Sinistra Italiana Aprilia – e di presentare, nell’incontro previsto per il 16 luglio, soluzioni concrete per garantire la continuità occupazionale di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori coinvolti».
Secondo quanto denunciato dalla FLAI CGIL, alla base della decisione non ci sarebbero una riduzione dei volumi produttivi, risultati negativi o criticità legate alle prestazioni del sito. Al contrario, l’attività del transit point apriliano avrebbe registrato nel 2026 una crescita del 25%. I lavoratori interessati, inoltre, erano stati trasferiti appena due anni fa dalle sedi di Roma e Anagni proprio per avviare il nuovo presidio di Aprilia.
Per Sinistra Italiana si tratta quindi di una scelta che «subordina la tutela dell’occupazione alla riduzione dei costi e alla remunerazione degli azionisti». Il partito chiede che vengano valutate tutte le alternative possibili, dalla ricollocazione interna alla riorganizzazione delle attività, fino al mantenimento del presidio produttivo in città.
La vertenza Logista, secondo Sinistra Italiana, si inserisce in un quadro più ampio di difficoltà del tessuto industriale apriliano. Il riferimento è anche alla crisi della Koch-Glitsch/KES Italy, dove sono stati confermati 64 licenziamenti nello stabilimento di Aprilia nell’ambito di un piano che prevede il trasferimento all’estero di parte delle produzioni, e alla situazione vissuta negli anni scorsi dalle lavoratrici e dai lavoratori della IBI Lorenzini, tra chiusure di reparti, cassa integrazione e procedure di licenziamento poi ritirate dopo la mobilitazione sindacale e il confronto istituzionale.
«Aprilia è una città costruita anche attraverso il lavoro industriale – sottolinea Sinistra Italiana –. Per decenni ha accolto lavoratrici, lavoratori e famiglie provenienti da ogni parte d’Italia e del mondo, sviluppando competenze e produzioni che rappresentano un patrimonio sociale ed economico dell’intero territorio. Questo patrimonio non può essere impoverito da decisioni prese lontano dalla città senza responsabilità verso la comunità».
Il partito ricorda inoltre il proprio impegno nelle precedenti vertenze, con la partecipazione ai presìdi dei lavoratori della Koch-Glitsch, le richieste di intervento rivolte alle istituzioni e l’attivazione dei propri riferimenti regionali e nazionali. La consigliera regionale Alessandra Zeppieri, su indicazione di Sinistra Italiana Aprilia, ha presentato una mozione urgente in Consiglio regionale sulla crisi Koch-Glitsch, chiedendo alla Regione Lazio di intervenire per la sospensione dei licenziamenti e l’apertura di un confronto istituzionale.
Ora la richiesta viene estesa anche al caso Logista. «La Regione Lazio e le Commissarie che amministrano il Comune di Aprilia devono convocare immediatamente azienda e organizzazioni sindacali e seguire direttamente il confronto – afferma il partito –. Anche in una fase di gestione commissariale, le istituzioni cittadine non possono rimanere spettatrici davanti a un’emergenza occupazionale».
Per Sinistra Italiana, però, non basta affrontare le singole crisi aziendali. Serve una strategia complessiva per il futuro produttivo della città, con il coinvolgimento di Comune, Regione, Governo, sindacati e associazioni datoriali.
«Occorre aprire una vera vertenza generale sul futuro industriale e occupazionale di Aprilia – conclude Sinistra Italiana – attraverso una mappatura delle crisi aziendali, strumenti contro le delocalizzazioni, investimenti nell’innovazione e nella riconversione ecologica delle produzioni, per costruire lavoro stabile, sicuro e di qualità».
Il messaggio finale del partito è netto: «Sette licenziamenti su otto dipendenti significherebbero la sostanziale cancellazione del sito di Aprilia. Non possiamo accettarlo. Le lavoratrici e i lavoratori non sono costi da tagliare: sono persone, competenze e futuro della nostra città».
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