CISTERNA _ Quei tre voti ballerini che hanno fatto vincere Carturan, per poi provocare il ricorso dello sfidante Del prete,ricorso vinto al Tar, che ha deciso di ripetere le votazioni in 4 collegi elettorali,annullando la validità del voto di giugno.
Una Cisterna surreale, quella che si presenta stamane agli occhi della gente. Soleggiata,con le auto bagnate dalla brina, un po’ assonnata, incredula,distaccata.
Una Cisterna che, nel giorno dell’Epifania, che tutte le feste porta via,si reca al voto solo in una piccola porzione della città. Infatti, non tutta Cisterna è chiamata ad esprimersi. Così hanno deciso i giudici.Si vota solo nelle sezioni 12
(Le Castella); 14 (Rubbia); 18 (Prato Cesarino) e 28 (San Valentino). Gli elettori sono 3132 e decideranno se Carturan potrà continuare a fare il sindaco o dovrà attendere il ballottaggio, che, stavolta, coinvolgerà tutto il comune,fissato per il 20 gennaio.
Carturan, animale politico di lungo corso.Due anni fa,con una bella lettera, piena di amarezza, aveva giurato che si sarebbe ritirato per sempre dalla politica, ma i suoi amici più cari avevano giurato che non sarebbe stato così, perché per Carturan la politica è importante, è ossigeno, è vita.E infatti,a distanza di tempo, il nostro è ancora in campo, più agguerrito di prima.
Già sindaco, più volte candidato, ha cambiato bandiera diverse volte,attraversando tutto l’arco costituzionale,dall’ulivo, al centro, fino alla destra di oggi, abbracciato dalla Lega.Lo sfidante, Del prete, si dice sicuro di vincere, per un pugno di voti; Carturan,dal canto suo, afferma di essere tranquillo e che non ci saranno problemi. Ma tutto resta incerto, fino alla fine. Per un pugno di voti,appunto.


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