Brevità
Una cosa detta con brevità può essere il frutto e il raccolto di molte cose pensate a lungo. Friedrich Nietzsche
Un motto popolare tedesco indica che «nella brevità sta il succo» del dire, del narrare. Pertanto la brevità, come «anima stessa della saggezza» (Shakespeare), soprattutto nel parlare e anche nello scrivere è sinonimo di concisione di parola, sobrietà di stile, esiguità, laconicità e stringatezza. Già il filosofo Voltaire affermava che raggiungere «l’efficacia nella brevità è più difficile di quel che sembra», e lo scrittore Anton Cechov sottolineava che «la brevità è la sorella del talento».
Esiste la brachilogia che si interessa della brevità, dell’accorciamento del discorso, della concisione del parlare e dello scrivere che si ottiene mediante l’eliminazione di parti non strettamente necessarie che potrebbero essere eliminate per essere essenziali e concise. Già Socrate, nel dialogo Protagora di Platone, sosteneva la necessità di non tenere discorsi lunghi e di utilizzare risposte brevi e succinte perché soltanto attraverso lo scambio di frasi brevi è possibile la discussione dialogica. La brachilogia comporta un atteggiamento stilistico che si oppone alle amplificazioni retoriche e alla verbosità. Questa forma di brevitas nel discorso orale e scritto può essere considerata una forma di ellissi, di omissioni comunque funzionali alla comprensione.
Nell’essenzialità di frasi contenute, spesso non più lunghe di un versetto biblico, si possono esprimere e comunicare idee, emozioni, sentimenti e pensieri profondi, espressi con citazioni, stralci, incipit e finali. La brevità incisiva di una espressione, di una frase può essere considerata come sinonimo di densità. La concinnitas, che consiste nel dire qualcosa di vero e di complicato con il minor numero di parole, spesso avvicina le frasi brevi ai detti sapienziali che sono sintetici, concreti, come gli aforismi cinesi.
Le frasi brevi, che possono incuriosire, non fanno perdere la qualità, ma aiutano l’uomo contemporaneo, che di queste ha bisogno, perché presentano una sintesi di contenuti fondamentali. Espresse in forma breve, ma densa, le frasi concise aiutano a ricordare i punti fermi della vita, della cultura di ogni uomo o donna che vivono con normalità la loro esistenza. Paradossalmente il filosofo e matematico, Blaise Pascal, scrivendo alla sorella, affermava: «questa lettera mi è venuta lunga perché avevo troppo poco tempo per farla più breve».
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