LATINA –L’ospedale S.Maria Goretti aderisce anche quest’anno all’Hiv Testing Week, ampliando l’orario per l’effettuazione del test (dalle 8 alle 16) nella settimana dal 25 al 1 dicembre,senza impegnativa del medico e in anonimato.
I malati sono stati 30 “Purtroppo le infezioni nella nostra provincia sono in un trend di aumento e hanno superato i 30 casi, mentre prima si oscillava tra i 25 e i 26. Sembrano pochi, ma su una realtà come Latina, sono invece numeri che pesano tanto e il dato più impressionante è che una quota molto importante di questa popolazione di nuovi soggetti HIV-positivi arriva alla diagnosi già in fase di AIDS. Al Goretti abbiamo purtroppo avuto anche il decesso di un uomo giovane di 36 anni”, spiega la professoressa Miriam Lichtner, infettivologa, docente presso la Sapienza e dirigente del reparto malattie Infettive del Goretti.

L’analisi dettagliata della situazione sarà fatta in occasione della Giornata Mondiale per la lotta all’Aids che sarà celebrata il 1 dicembre, ma intanto c’è già un primo dato che ci indica come la prevenzione sia ancora lontana dagli standard richiesti.

“La prevenzione deve essere facilmente accessibile a tutti e l’esperienza ci dà ragione con il vaccino antinfluenzale offerto in questi giorni a tutti coloro che lavorano al Goretti. L’adesione è stata altissima – puntualizza Lichtner, che, per la settimana dedicata all’Hiv si è fatta promotrice di una serie di iniziative realizzate in collaborazione tra Asl, Università Sapienza Polo Pontino e ospedale di Latina, per parlare soprattutto ai giovani e avvicinarli al test.
“Chi scopre di essere sieropositivo e si cura può fare una vita normale, purtroppo non è così per chi scopre di avere l’infezione quando è già ammalato”.


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