LATINA – La settimana del rifugiato, a Latina. Il Comune l’ha annunciata con grande enfasi, questa iniziativa, che pone la nostra città in direzione ostinata e contraria al vento sovranista e vagamente razzista che soffia in tutta Italia, (ex) roccaforti rosse incluse.
Stamane, sul Corriere della Sera, Goffredo Buccini tratteggia un percorso che per la sinistra o per quel che ne rimane, dovrebbe essere ineludibile: in Danimarca la socialdemocrazia vince con una linea hard sulla immigrazione, assai più rigorista del povero Minniti definito, da qualche sciocco, un quasi fascista, mentre in Italia la gauche tributa ovazioni da stadio a Mimmo Lucano, un imbroglioncello il cui grido di battaglia è accogliamoli tutti in barba alla legge.
Ecco, una di queste due strade dovrà pur imboccare la sinistra italiana, su di un tema che potrà non piacere eppure è intorno ad esso che, oggi, si coagula il consenso. Salvini continua ad aumentare i suoi voti, mentre i dem arrancano.
In questo quadro nazionale, a Latina al governo abbiamo la peggiore sinistra terzomondista: balletti di africani sotto il palazzo comunale, africani che annaffiano i fiorellini , africani ovunque. E i latinensi? Il rischio è che a loro pensi la Lega, destinata a fare il botto se si votasse domani mattina.
D’altronde non era Buzzi, quello di “Mafia Capitale”, quello del “con gli immigrati si guadagna più che con la droga?”
Questi di Lbc sanno d’essere una minoranza assoluta in città, politica e culturale. Essi, mussolinianamente, se ne ne fregano. Tra qualche anno i cittadini saranno chiamati ad esprimere il loro voto ed in quella sede tireremo le somme.
Frattanto, la città appare stremata. Qualche giornale ha titolato :”Latina, emergenza zecche”.
In effetti Piazza del Popolo andrebbe disinfestata, per quante ve ne sono.
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