Il volontario è arrivato puntuale, prima delle 14,presso l’ambulatorio di malattie infettive, per essere vaccinato sotto l’attenta vigilanza di Miriam Lichtner, dirigente del reparto del nosocomio pontino. In totale sono 50 i volontari  che si sono candidati e sono stati giudicati idonei, su oltre mille richieste.

Si tratta di persone di varie età, dai 18 anni in su, che non siano state già vaccinate e non abbiano avuto il contagio. Oggi  tocca al primo gruppo che si sottopone al  tampone,  esami ematici e alla somministrazione della dose. La prossima settimana sarà chiamato un secondo gruppo.

Lo studio è coordinato dall’Istituto di Malattie Infettive Spallanzani di Roma, con il supporto della Regione Lazio e i volontari non conoscono il braccio nel quale saranno inseriti: sul 33% di loro si proverà il vaccino monodose, su un altro 33%, la doppia dose a distanza di 21 giorni e, come in ogni sperimentazione, ci sarà anche il braccio placebo, che riceverà solo soluzione fisiologica.

La fase 1 della sperimentazione, eseguita presso l’ospedale Spallanzani di Roma, ha dato risultati considerati soddisfacenti.  Le reazioni avverse al vaccino sono state limitate per intensità e durata e nessun volontario ha manifestato effetti collaterali di gravità tale da compromettere le attività quotidiano


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