Sono 12 le parti civili ammesse nel procedimento a carico dei responsabili della Rsa Giomi di Cori accusati di omicidio colposo plurimo per la morte di cinque ospiti della struttura deceduti nel periodo compreso tra novembre 2020 e febbraio 2021 a causa del Covid per non avere adottato “regole cautelari che se osservate avrebbero raggiunto il loro fine di prevenire e impedire la morte dei pazienti”. Il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Latina, Barbara Cortegiano, ha accolto le richieste degli avvocati Riccardo Amadei e Alessandro Marfisi in rappresentanza dei familiari delle persone decedute. Ai due indagati, il rappresentante legale di Giomi Care srl Fabio Miraglia e la direttrice sanitaria della Rsa Emilia Reda, la Procura, rappresentata in aula dal pm Antonio Sgarrella, contestano violazioni gravissime. I due avrebbero “agito con negligenza e imperizia violando la normativa anti-contagio necessaria prevenire l’infezione da Sars-CoV2 all’interno delle strutture residenziali e sociosanitarie” e avrebbero disatteso linee guida del Ministero della Salute, ordinanze della Regione Lazio e leggi nazionali. In particolare avrebbero omesso di dotare il personale dei dispositivi di protezioneindividuale vale a dire le mascherine; di garantire il controllo del personale in entrata e in uscita con la misurazione della temperatura; di non avere adottato misure idonee ad evitare gli spostamenti degli ospiti all’interno della struttura; di non avere impedito le visite di familiari e parenti degli ospiti, né isolato in quarantena i nuovi ospiti. Tutte precauzioni che avrebbero impedito il decesso di alcuni dei ricoverati. Alla direttrice sanitaria viene contestata inoltre una inadeguata valutazione del quadro clinico di due ospiti, che avevano contratto il Covid all’interno della Rsa, le cui condizioni avrebbero imposto “un tempestivo trasferimento in ospedale per una adeguata ossigenoterapia”. Terapia che avrebbe salvato loro la vita.Il gup ha inoltre autorizzato a chiamare in causa per la responsabilità civile anche la Giomi Care srl, la società titolare della struttura che verrà eventualmente ritenuta responbile in sede di risarcimento del danno. L’udienza è stata aggiornata al 6 maggio del prossimo anno quando ascoltate le parti – pm, difesa e parti civili – il giudice deciderà sulla richiesta di rinvio a giudizio.
( Fonte Latina Today )
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