Arpino di una volta, la storia della mucca impazzita

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Edoardo Iannuccelli – mio nonno paterno – proveniva dalla meravigliosa Arpinum, la Civitas Ciceroniana, era un alto dirigente del Ministero delle Finanze in seno all’Utif a Reggio Emilia. Lì visse per anni dedicandosi anche a pittura, scrittura e poesia, cominciando con la pubblicazione di preziose tabelle utili per il calcolo dell’alcol etilico ancora in uso, apprezzati libri di turismo reggiano. Una volta pensionato decise di tornare ad Arpino, dedicò alla città natale dal 1960 una lunga e preziosa serie di sue libri sulla storia e il costume arpinate, tutte edite e distribuite a selezionati concittadini a sue spese. Il turismo arpinate ha tratto enorme giovamento dalle sue proposte.
Ianua Coeli, porta del cielo. È l’antichissima origine del nostro cognome. Un suo racconto mi viene in mente a sorpresa. Siamo nel 1968 ad Arpino, il 2 novembre. Una intraprendente mucca transitando alla cavezza attraverso il centro di Arpino, si bloccò improvvisamente e dette un rumoroso show in piazza Municipio colma di gente. Il tutto impazzendo, scalciando e scivolando sul travertino della piazza con muggiti, mostrando aggressività e producendo deiezioni, la mucca sfuggiva al vaccaro che non si dava pace. Il bellissimo salotto di Arpino fu coperto da letame, la mucca correva e strepitava creando una sorta di corrida davanti a cittadini rimasti allibiti.
Mio nonno Edoardo era presente in piazza e descrisse minuziosamente quell’episodio, come in molti ricordano, nel libello dal titolo “La mucca impazzita”, ora richiesto da alcuni giovani arpinati.


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Paolo Iannuccelli
Paolo Iannuccelli è nato a Correggio, provincia di Reggio Emilia, il 2 ottobre 1953, risiede a Nettuno, dopo aver vissuto per oltre cinquant'anni a Latina. Attualmente si occupa di editoria, comunicazione e sport. Una parte fondamentale e importante della sua vita è dedicata allo sport, nelle vesti di atleta, allenatore, dirigente, giornalista, organizzatore, promoter, consulente, nella pallacanestro. In carriera ha vinto sette campionati da coach, sette da presidente. Ha svolto attività di volontariato in strutture ospitanti persone in difficoltà, cercando di aiutare sempre deboli e oppressi. É membro del Panathlon Club International, del Lions Club Terre Pontine e della Unione Nazionale Veterani dello Sport. Nel basket è stato allievo di Asa Nikolic, il più grande allenatore europeo di tutti i tempi. Nel giornalismo sportivo è stato seguito da Aldo Giordani, storico telecronista Rai, fondatore e direttore della rivista Superbasket. Attualmente è presidente della Associazione Basket Latina 1968. Ha collaborato con testate giornalistiche locali e nazionali, pubblicato libri tecnici di basket e di storia, costumi e tradizioni locali Ama profondamente Latina e Ponza, la patria del cuore.