Giovanni Delle Cave, il papà di Eros, Responsabile dell'Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada APS per la sede di Latina

FROSINONE – “Comunico che l’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada aps, struttura a dimensione nazionale articolata in sedi locali, ha aperto a Frosinone la sede AIFVS APS conferendo la reggenza della sede al Signor Giovanni Delle Cave, già responsabile della sede di Latina. La sede di Frosinone, indicata sul sito dell’AIFVS e compresa tra le sedi della Regione Lazio, avrà lo stesso indirizzo e telefono della sede di Latina, via Macchiagrande 43- Borgo Sabotino (LT) – Cell.3284526104″ si legge in una nota firmata da Giuseppa Cassaniti Mastrojeni – presidente AIFVS .

“L’Associazione – aderente alla Federazione Europea delle Vittime della Strada (FEVR), riconosciuta con decreto del Ministero dei LL.PP. del 21.03.01 come ente di comprovata esperienza nel settore della sicurezza stradale e abilitata a collaborare all’educazione stradale nelle scuole, iscritta nel Registro Unico Nazionale del Terzo Settore delle associazioni di promozione sociale della Regione Lazio e più volte ammessa come parte civile in processi penali quale portatrice dell’interesse collettivo alla sicurezza stradale (più ampie notizie nel sito internet www.vittimestrada.org) – persegue esclusivamente fini di solidarietà, per il miglioramento umano e sociale, perché la società sia più civile e più giusta.

Si batte per “fermare la strage stradale e dare giustizia ai superstiti”, con un impegno tenacemente sostenuto dall’esperienza del dolore e dalla consapevolezza che per portare a soluzione i problemi, ciascuno deve fare con senso di responsabilità la propria parte, riconoscendo che la prevenzione è “responsabilità condivisa”, già indicazione europea. È, pertanto, fondamentale la sinergia tra settore pubblico e privato sociale, a partire dalla condivisione dell’obiettivo da raggiungere.
La sfida dell’AIFVS, che proponiamo alle istituzioni del territorio, è anticipare con tappe territoriali nelle città entro il 2030 l’obiettivo “Vittime Zero”, previsto dall’Europa entro il 2050. Perché procrastinare? I problemi del territorio ci interpellano e dobbiamo mobilitarci perché trovino soluzione.

Noi diffondiamo il messaggio che la strage non è fatalità, ma è dovuta alle scelte compiute da ciascuno di noi e di esse siamo responsabili. Pertanto, sulla strada puoi incontrare la morte, e l’arma letale sei tu, è il tuo piede sull’acceleratore, è la tua distrazione, è la tua guida in stato di ebrezza, e negli uffici sono le tue omissioni o gli interventi inadeguati a fermarla. Se potesse parlare ancora il giovane che sulla moto è morto a causa di una buca, ci direbbe: Non è la buca killer che mi ha ucciso, ma colui che ha permesso che ancora ci fosse.

Auspichiamo che la nostra voce, tramite il responsabile di sede, venga amplificata e condivisa nel territorio, per essere tutti uniti a sostenere l’interesse comune di porre fine alla distruzione di vita e salute sulle strade delle nostre città.

Nel proporre condivisione di obiettivi per una grande battaglia di civiltà, l’Associazione – oltre ad offrire agli associati aiuto legale, conforto umano e, quando possibile, psicologico – è aperta alla collaborazione con tutto il territorio, istituzioni, associazioni, aziende e privati cittadini, per sostenere la cultura della sicurezza e del rispetto della vita, anche attraverso l’intelligente e responsabile applicazione della normativa esistente e la proposta di nuove norme.

Nella speranza di una fruttuosa collaborazione con il territorio e le sue istituzioni per la difesa del diritto di vivere e per la salvaguardia della salute, mi è gradito porgere distinti saluti“.


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