Bausani ha presentato la Bellezza classica ad Ariccia

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In occasione della Mostra collettiva d’arte “Parlami di te”, organizzata presso la galleria Art Saloon di Ariccia (RM), dal 28 febbraio al 23 marzo 2026, dalla fantasiosa curatrice d’arte Alessandra Altieri, l’artista pontino Osvaldo Martufi Bausani ha presentato il suo ultimo lavoro, intitolato “Allegoria della Bellezza e Natura di Dio” (olio e tempera su tela leonardesca, 80 x 120 cm). La scena rappresenta, con tinte accordate su tonalità chiare, fredde, calde, scure, impreziosite da una luce trasparente, bel disegno e profonda sensibilità coloristica, che contribuiscono a creare un’atmosfera gioiosa, intima e rilassata, di affettuoso amore. Nell’insieme i contrasti delle tinte appaiono attenuati e la composizione allegorica, al contempo idillica, mitologica, classicheggiante, raffigura sei gioie divine, che sembrano danzare insieme allo spettacolo ricco e fiorente della Madre Natura. In realtà, queste figure femminili giovani ed adulte, serenamente, giocano e riposano al ritmo di una natura rigogliosa, sotto un cielo color ciano che s’identifica col tempo mutevole della primavera. Si compie, così, la comunione fra donna ideale e universo e legame dell’anima col cosmo; ma si vuole anche evidenziare il valore psicologico del croma e la sua capacità di modificare lo stato d’animo dell’osservatore. Il tempo stesso, che si rinnova con le proprie stagioni, viene messo in evidenza dalla presenza delle tre fanciulline silvestri, che ravvivano, facendo da cornice gioconda, l’intera festosa composizione. Mentre quella all’immediata destra della divinità naturale, di spalle, osserva, quasi intimidita, e pensa… al passato?… al futuro?… quella alla sua sinistra, invece, innamorata della madre Ninfa, s’impegna a donarle una fresca rosa; infine, in alto a destra, sotto le fronde di un faggio arricchito di ghirlande e vermigli, la terza graziosa bimbetta, ascolta ed osserva, rapita e incantata, il lontano canto d’un usignolo. Una forte influenza di pittura tonale, da Osvaldo studiata e ripresa dai pittori veneti, è stata fondamentale. In cielo, alcuni bagliori decolorati, in basso, i movimenti sinuosi e contrapposti delle giovani madri: una, posta al centro dello spazio, dialoga, attraverso i suoi occhi ornati, con la sua piccola gioia, ed esprime, con il suo corpo, dolci e armoniosi ritmi curvilinei, che si richiamano e contrappongono alle altre due Ninfe in posizioni statico-dinamiche poste ai lati. Le due donne, di cui, quella a sinistra, vuole dare forma poetica alla Natura accidentale, mentre l’altra, a destra, è in movimento, si bilanciano in un rapporto di simmetria asimmetrica tipica delle composizioni rinascimentali. Le stesse conferiscono, nell’insieme, all’intera impalcatura compositiva, un senso di stabilità e di delicato equilibrio, di valori plastici e di orientamento luministico-cromatico-formale. L’insieme è volutamente orientato, in primis, al rispetto di una tradizione artistico-pittorica votata, anzitutto, alla ricerca del bello assoluto sia visivo che interiore-spirituale. Il Bausani ha voluto creare un’atmosfera serena e d’idillica armonia, di figure sognanti, romantiche, ornate di ghirlande e tatuaggi curvilinei e lineari, che aggiungono, all’insieme, decorazione, quiete e consistenze solide di una qualità traslucida ed eterea, onde suscitare, nell’osservatore, a suo parere, percezioni di sentimenti amorosi, ma senza contesti teatrali. Rendere protagoniste le storie mitologiche e allegorico-naturali, per lui, è stato, allora, come creare un velo scenico riferito all’Antico Testamento. C’è, nell’artista, la consapevolezza che, nella Grande Natura e nella luce del Sole, ci sia la presenza di Dio! La sua aspirazione umana alla totalità è la sua concezione della Natura con il suo grande respiro; ciò gli pone dei limiti di fronte all’immensità del Divino, e lui, che ha l’animo cristiano, vive di simbologie estreme, di morte e di vita, di speranze e risurrezioni, con riferimenti diretti al Cristianesimo. Dalla croce emanano, in lui, raggi! È consapevole che la felicità l’ha conosciuta attraverso il sacrificio e, attraverso la contemplazione, ha ricevuto il privilegio di realizzare i suoi sogni e le aspirazioni più alte. Per tutto ciò dirà sempre grazie a Dio. Questo era il suo tempo dell’Accademia delle Belle Arti, che gli offriva un presente ricco di gioia, passione e riscatto.


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Paolo Iannuccelli
Paolo Iannuccelli è nato a Correggio, provincia di Reggio Emilia, il 2 ottobre 1953, risiede a Nettuno, dopo aver vissuto per oltre cinquant'anni a Latina. Attualmente si occupa di editoria, comunicazione e sport. Una parte fondamentale e importante della sua vita è dedicata allo sport, nelle vesti di atleta, allenatore, dirigente, giornalista, organizzatore, promoter, consulente, nella pallacanestro. In carriera ha vinto sette campionati da coach, sette da presidente. Ha svolto attività di volontariato in strutture ospitanti persone in difficoltà, cercando di aiutare sempre deboli e oppressi. É membro del Panathlon Club International, del Lions Club Terre Pontine e della Unione Nazionale Veterani dello Sport. Nel basket è stato allievo di Asa Nikolic, il più grande allenatore europeo di tutti i tempi. Nel giornalismo sportivo è stato seguito da Aldo Giordani, storico telecronista Rai, fondatore e direttore della rivista Superbasket. Attualmente è presidente della Associazione Basket Latina 1968. Ha collaborato con testate giornalistiche locali e nazionali, pubblicato libri tecnici di basket e di storia, costumi e tradizioni locali Ama profondamente Latina e Ponza, la patria del cuore.