L’Accademia Sonia Onelli di Latina rappresenterà l’Italia alle finali della Coppa del Mondo in Irlanda

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Sette ragazze unite dallo stesso sogno, sotto la stessa bandiera. Sono Melissa Diodati, Verena Bernardi, Emily Castellani, Andrea Frascadore, Eva Centra, Alice Montoro e Asia Lattao le protagoniste dell’impresa realizzata dall’Accademia Sonia Onelli di Latina, che ha conquistato la qualificazione alla finale mondiale del prestigioso Dance World Cup 2026.
Il sogno del team pontino è diventato realtà al termine delle selezioni nazionali svoltesi il 28 e 29 marzo al Teatro Serassi di Bergamo, dove oltre 500 ballerini provenienti da tutta Italia si sono confrontati davanti a una giuria internazionale di altissimo livello. Le sette atlete dell’Accademia Sonia Onelli hanno ottenuto il pass per la finale mondiale in Irlanda, raggiungendo 86 punti e guadagnando così il diritto di rappresentare l’Italia in una delle competizioni più importanti al mondo nel panorama della danza.
Un risultato che non è solo una vittoria. Rappresentare l’Italia è una conquista costruita giorno dopo giorno, con disciplina, sacrificio e una visione chiara: crescere non solo come danzatrici, ma come persone.
«Queste ragazze sono atlete normalissime – racconta Sonia Onelli – ma con una cosa in più: la costanza, la disciplina e l’impegno. Studiano ogni giorno, con dedizione, con fatica, con amore. E questo le ha portate qui».
Dietro questo risultato c’è un lavoro quotidiano fatto di disciplina, educazione e crescita personale. In un momento storico in cui molti giovani si sentono disorientati, la danza diventa una guida concreta. «La danza dà struttura, dà direzione, dà centratura – spiega Onelli –. In un mondo dove tutto è veloce e confuso, queste ragazze qui trovano un punto fermo. La danza non è solo tecnica: è formazione».
Proprio questa formazione è il cuore dell’Accademia Sonia Onelli: costruire percorsi che possano portare, per chi lo desidera, anche a un livello professionale, ma soprattutto offrire ai giovani uno spazio dove crescere con valori solidi. La qualificazione alla finale mondiale rappresenta quindi non solo un riconoscimento tecnico, ma la conferma di un metodo. Un metodo fatto di presenza, impegno e visione.
La Dance World Cup coinvolge ogni anno oltre 120.000 giovani danzatori in tutto il mondo, selezionando solo i migliori per le finali internazionali, che nel 2026 si terranno in Irlanda. A Dublino, dunque, sette ragazze pontine porteranno con orgoglio la loro storia, il loro lavoro quotidiano e una bandiera. Quella dell’Italia.


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Paolo Iannuccelli
Paolo Iannuccelli è nato a Correggio, provincia di Reggio Emilia, il 2 ottobre 1953, risiede a Nettuno, dopo aver vissuto per oltre cinquant'anni a Latina. Attualmente si occupa di editoria, comunicazione e sport. Una parte fondamentale e importante della sua vita è dedicata allo sport, nelle vesti di atleta, allenatore, dirigente, giornalista, organizzatore, promoter, consulente, nella pallacanestro. In carriera ha vinto sette campionati da coach, sette da presidente. Ha svolto attività di volontariato in strutture ospitanti persone in difficoltà, cercando di aiutare sempre deboli e oppressi. É membro del Panathlon Club International, del Lions Club Terre Pontine e della Unione Nazionale Veterani dello Sport. Nel basket è stato allievo di Asa Nikolic, il più grande allenatore europeo di tutti i tempi. Nel giornalismo sportivo è stato seguito da Aldo Giordani, storico telecronista Rai, fondatore e direttore della rivista Superbasket. Attualmente è presidente della Associazione Basket Latina 1968. Ha collaborato con testate giornalistiche locali e nazionali, pubblicato libri tecnici di basket e di storia, costumi e tradizioni locali Ama profondamente Latina e Ponza, la patria del cuore.