Bene le riaperture ma occhio agli adolescenti: il virus culturale ed educativo fa più danni del Covid

128

LATINA- Fra una settimana il Lazio diventerà zona gialla. Ossigeno per ristoratori e baristi. Ci voleva non un tecnico qualsiasi ma il tecnico per antonomasia, quel Mario Draghi già Presidente della Bce per tornare all’abc: la Politica ascolta tutti, naturalmente presta massima considerazione alle opinioni degli scienziati ma, alla fine, è lei a decidere. Il primato della Politica sulla tecnica mi pare già un cambio di rotta notevole da salutare con gaudio. Certo, non è l’unica inversione favorevole di questo governo rispetto al precedente, vale a dire quello guidato da Giuseppi: il Generale Figliuolo (deriso da una cultura antimilitarista davvero miserabile di certa sinistra) ha raggiunto le 350.000 vaccinazioni giornaliere. Siamo ad un passo dall’obiettivo 500.000.

Siamo, nonostante tutto, il Paese della commedia dell’arte. C’è ancora qualche nostalgico del giretto – a piede libero –  Arcuri- D’Alema- Giuseppi a dimostrazione che al masochismo non vi è limite alcuno.

L’incremento delle vaccinazioni suggerisce un timido ottimismo in vista delle riaperture di lunedì prossimo. Tuttavia, molto dipenderà dal comportamento di ciascuno di noi: uso corretto delle mascherine, gel igienizzanti al seguito e rispetto del distanziamento dovranno essere imperativi categorici per tutti.

In questo grande attenzione dovrà essere riposta agli adolescenti. Prendiamo, ad esempio, la nostra città. Bene ha fatto il Sindaco Coletta a chiudere Piazza Dante e Piazza Silvio D’Amico. Soprattutto quest’ultima, anche prima del Covid, s’era trasformata in una discoteca ambulante carica di alcol e fumo di ogni genere.

A qualsiasi ora ci si può imbattere in ragazzi e ragazze di quindici, sedici anni del tutto incuranti del rischio a cui espongono se stessi ed i loro familiari, in particolar modo i più fragili come i nonni.

Che famiglie hanno alle spalle questi pischelli? A casa si guarda il telegiornale, si leggono i giornali, si discute assieme? Un sondaggio pubblicato dal Corriere della Sera di Pagnoncelli evidenzia che il 12% degli italiani non si vaccinerà ed il 20% continua ad essere indeciso. Qualcosa mi suggerisce che questi numeri spieghino assai bene l’inquietante sottovalutazione dell’epidemia di cui son vittime molti adolescenti.

Se a casa si dice che i vaccini non servono a nulla, che è tutto un complotto delle case farmaceutiche per quale ragione i ragazzi dovrebbero dubitare degli adulti?

C’è una emergenza culturale ed educativa grave almeno quanto il virus. Se non di più.


News-24.it è una testata giornalistica indipendente che non riceve alcun finanziamento pubblico. Se ti piace il nostro lavoro e vuoi aiutarci nella nostra missione puoi offrici un caffè facendo una donazione, te ne saremo estremamente grati.