Caso Figline, chiesta la retrocessione del club in Promozione: sale l’attesa per la sentenza

Provvedimenti pure per sette tesserati

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LIVORNO – Questa mattina presso il Centro Tecnico di Coverciano è iniziato il processo contro il Figline in merito a quanto accaduto nella sfida di Altopascio contro il Tau dello scorso maggio. Stando alle prime indiscrezioni, la richiesta che la Procura federale ha avanzato nei confronti del club fiorentino sarebbe quella della retrocessione in Promozione.

La sentenza potrebbe già arrivare nella serata di oggi o al massimo domani mattina ma, ad ora, la situazione per un eventuale ripescaggio in Serie D degli amaranto sembra complicarsi visto che la richiesta di condanna fa riferimento alla stagione regolare e non al girone promozione. Se la sentenza non dovesse premiare il Livorno, la società di Paolo Toccafondi, ammessa ad assistere come terzo interveniente, avrebbe sette giorni di tempo per richiedere il ricorso.

Per quanto riguarda i tesserati coinvolti nella vicenda, la Procura federale ha chiesto l’inibizione per cinque anni dell’ex direttore sportivo del Figline, Emiliano Frediani, nonché di quattro anni e sei mesi a carico del presidente Simone Simoni e dell’allenatore Marco Becattini. Per i giocatori gialloblu Vanni Burzagli, Andrea Saitta e Mattia Privitera sono stati chiesti, per ciascuno, nove mesi di squalifica e un anno e mezzo di servizio di volontariato.


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Livornese classe ‘99 con il sogno di diventare giornalista ho conseguito la laurea triennale in scienze politiche prima di iscrivermi all’Università di Bologna. Ho già collaborato con diverse testate occupandomi di sport, la mia prima passione. Nel tempo libero amo leggere, informarmi e viaggiare.