“La vaccinazione antinfluenzale è strategica per la ripresa in sicurezza”. Per la Regione Lazio, nella persona dell’assessore al ramo, Alesso D’Amato, e l’Unità di Crisi COVID-19, la prossima campagna antinfluenzale è di importanza capillare per la sanità pubblica nell’attuale contesto epidemico, come ha tenuto a ribadire anche il Comitato Tecnico Scientifico, per “l’effetto confondente che l’influenza stagionale può avere nella diagnostica differenziale con Covid-19” sottolineando “l’assoluta importanza della vaccinazione agli operatori sanitari”. “Sminuire questo – dice l’assessore regionale alla Sanità – significa mettere a repentaglio la vita di anziani e persone fragili”. “Ecco perché – aggiunge – è stata fatta quest’anno l’ordinanza sull’obbligo vaccinale (ai sensi della 833/78). A tal proposito, il Lazio ha già acquisito, attraverso gara pubblica, 2.4 milioni di dosi per una massiccia campagna, perché “quest’anno è fondamentale estendere la vaccinazione, se vogliamo evitare sovrapposizioni con il COVID”. “Rispetteremo ogni valutazione nell’assoluta convinzione della priorità della tutela della salute pubblica – conclude D’Amato -. Da parte nostra rispetto per la decisione dei giudici, ma troviamo fuori luogo denunciare chi sta difendendo la salute dei cittadini”.


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