ROMA – Giovanni Acampora, incaricato di Confcommercio per la Transizione ecologica e la Sostenibilità, nella mattinata in audizione alla commissione Bilancio del Senato
“Il decreto legge approvato dal Governo per contrastare il rincaro dei prezzi energetici si muove certamente nella giusta direzione anche se crediamo che le misure introdotte vadano ancora rafforzate per fronteggiare adeguatamente i rincari del costo delle forniture di energia elettrica e gas naturale per le imprese”. Lo ha detto nella mattinata Giovanni Acampora – Membro di Giunta Confcommercio incaricato per la Transizione ecologica e la Sostenibilità – in audizione presso la Commissione Programmazione economica, Bilancio del Senato sul Decreto legge Aiuti quater.


“In materia di welfare aziendale – ha sottolineato Acampora – positivo l’innalzamento della soglia di esenzione fiscale dei fringe benefits da 600 a 3mila euro, anche se sarebbe opportuno prolungare la possibilità di utilizzo di tale beneficio per un periodo di tempo più ampio. In tal modo verrebbe sicuramente rinforzata la misura consolidandone l’utilità, con una incidenza positiva sulle aziende e su tutti i destinatari della stessa. D’altra parte, condivisibile è l’estensione, fino alla fine del corrente anno, degli interventi straordinari di riduzione delle accise e dell’applicazione dell’aliquota IVA al 5% sul metano per autotrazione anche se, in un’ottica di medio periodo, l’emergenza in corso solleciterebbe l’esigenza di un riordino del prelievo fiscale sul settore, che ne allevi il significativo carico”.
E poi: “bene la limitazione dei sostegni previsti per l’autotrasporto alle imprese con sede o stabile organizzazione in Italia. Per rendere operativa la misura, occorre, però, prevedere esplicitamente la possibilità di fruizione del beneficio da parte delle imprese, attraverso lo strumento del credito d’imposta”.
Per Acampora occorre, inoltre, introdurre “un ulteriore incremento della percentuale della detrazione spettante anche per i crediti riferiti al secondo e al terzo trimestre 2022, immaginando anche la possibilità di prevedere maggiori ristori (nell’ordine del 50%) nel caso in cui si sia subito un incremento del costo dell’energia superiore al 100%. Necessario anche prorogare almeno per tutto il 2023, la data prevista per il superamento della maggior tutela di prezzo per le forniture di energia elettrica delle microimprese”.
E, riguardo alle misure per la rateizzazione delle bollette per le imprese, Giovanni Acampora ha concluso che per Confcommercio “si pone l’esigenza di estendere l’efficacia delle disposizioni anche ai consumi riferibili ai mesi immediatamente precedenti, soprattutto nel caso di imprese che a ottobre risultavano già morose”.
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