Fare Latina decide di preparare una lista per le elezioni nel capoluogo

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Si parte da una premessa: Latina mai così in basso. Per stilare la classifica relativa alle città dove si vive meglio in Italia, fatta dal Sole 24 Ore nel 2020, vengono presi in esame 90 diversi indicatori, suddivisi in 6 macro-categorie tematiche: ricchezza e consumi, affari e lavoro, ambiente e servizi, demografia e salute, giustizia e sicurezza, cultura e tempo libero. Latina compare all’82° posto sulle 107 province. È inaccettabile continuare a guardare Latina in fondo alla classifica. È questa la sintesi del pensiero di Giorgio Di Giorgio, presidente di Fare Latina – EvoLabor, e di Annalisa Muzio, vicepresidente.

Resta chiaro che va fatta una considerazione su quest’aspetto: c’è bisogno di un’idea di futuro per Latina, una visione completa che abbracci tutto il territorio e i suoi abitanti, alla luce delle prossime elezioni amministrative della città.

Fare Latina ha 5 concetti base da cui parte:

  • idea
  • progetto
  • esperienza
  • programmazione
  • fare

Fare Latina parte dal concetto dell’idea, sviluppa il suo progetto, che prende forma dalle esperienze maturate dai suoi sostenitori, che si articola in una programmazione attraverso, appunto, il fare.

Partiamo dall’idea che una Latina migliore è possibile, non prescindendo dai cambiamenti in atto nella società, nella politica, nei consumi e nelle necessità dei cittadini. Il nostro obiettivo è scalare quella classifica, che è diventata nel tempo una necessità urgente, per realizzare una città di valore e una città migliore, per arrestare il processo di decadenza e ridare speranza.

Tra i valori imprescindibili di Fare Latina ci sono l’impegno, la progettualità, il lavoro: elementi che debbono essere basati sul rispetto delle persone e delle regole, con una ferma attenzione per OCCUPAZIONE, SVILUPPO, SOCIALE, AMBIENTE, CULTURA.

Il progetto che guarda alla Latina del futuro è un percorso che parte oggi, il progetto d’insieme è una visione di una Latina trasformata, per essere protagonista in Italia, con la valorizzazione di tutti i suoi aspetti vincenti: gli spazi a misura d’uomo, la tranquillità della provincia, la posizione geografica, caratterizzata da luoghi naturali unici ed un clima mite.

Per un progetto di sviluppo, con una visione lungimirante di prosperità, è necessario mettere in campo esperienza e concretezza, poiché la città nel tempo ha subito molte promesse non mantenute.

Ma per realizzare la Latina del presente e del futuro è necessaria la programmazione, partendo dalla fattibilità passando per la pianificazione e giungendo alla sua realizzazione. Ma come realizzare la città del futuro?

Una città migliore è possibile in 6 mosse.

  1. Interventi urgenti di ripristino del decoro urbano
  2. Valorizzazione ed evoluzione della macchina amministrativa ed istituzione dell’Ufficio Fondi Europei
  3. Riqualificazione urbana
  4. Sviluppo delle attività produttive, sportive, culturali e sociali e del territorio
  5. Rivitalizzazione in forma strutturale e pianificata dei luoghi
  6. Attività con scuola/università/imprese/associazioni per lo sviluppo dell’occupazione

e delle opportunità.

Una rinascita della città è possibile, attraverso una unione tra soggetti politici e tecnici, come ci insegna il governo Draghi, dove soltanto con l’unione di ogni frangia sana della società si può migliorare il tessuto sociale, urbano ed economico in cui si opera e si vive. Rispondiamo in modo estremamente positivo a quelle sollecitazioni che provengono dal mondo politico che vogliono tessere rapporti e stare in linea con un’idea di città reale. Credo che sia giunto il momento per Latina di costruire un percorso politico nuovo fatto di politici, liberi professionisti, imprenditori, cittadini privati. Fare Latina scende da oggi in campo per fare un percorso condiviso con le altre forze della città che hanno a cuore la rinascita e lo sviluppo del territorio in un’ottica condivisa, così accogliamo anche con piacere e interesse articoli di quelle forze politiche e partitiche che sono disponibili a estendere la partecipazione a tutte le componenti sociali, chiudono la sintesi del pensiero di Giorgio Di Giorgio, presidente di Fare Latina – EvoLabor, e di Annalisa Muzio, vicepresidente.

 


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