Il Teatro Ponchielli di Latina ha ospitato stamane una solenne commemorazione per l’80° anniversario della liberazione del campo di concentramento di Auschwitz.

L’evento, promosso dalla Prefettura in collaborazione con l’Istituto Comprensivo “Alessandro Volta”, ha visto la partecipazione dell’onorevole Antonella Sberna, vicepresidente del Parlamento europeo, e del prefetto Vittoria Ciaramella, che ha consegnato le medaglie d’onore ai familiari di nove cittadini pontini deportati nei lager nazisti e costretti al lavoro coatto. Tra questi, tre di Gaeta.

Tra i momenti più significativi il racconto di Antonio Gnasso, cittadino di Latina deportato nei campi di prigionia in Germania durante la seconda guerra mondiale. Al centro dell’evento i giovani, che hanno proposto letture, riflessioni e brani musicali sul tema della Shoah.

La cerimonia è stata un’occasione di riflessione collettiva, per tenere viva la memoria e trasmettere alle nuove generazioni il valore della libertà e della dignità umana.

Questi i cittadini di Gaeta insigniti di Medaglie d’Onore dal Presidente della Repubblica Italiana nel “Giorno della Memoria” per l’anno 2025: 

Gaspare Gallinaro
(S.T.V. R.M.)
Gaeta 13.03.1912 / 25.08.1984
L’ 8 settembre ’43 era in servizio sulla Nave Ospedale “Gradisca” come Sottotenente Direzione Macchine in navigazione verso Patrasso. Fu costretto dalle truppe tedesche a proseguire nel suo incarico e ciò sino al 9 di ottobre quando venne sbarcato e condotto al campo di concentramento di Gudj nei pressi di Atene. Sucessivamente trasferito a Siedlce in Polonia. In seguito per l’ avvicinarsi delle truppe russe venne condotto in Germania a Sandbostel ed il 4 ottobre ’44 trasferito ad Essen come lavoratore coatto. Liberato da truppe alleate il 13 aprile ’45 e rimpatriato in Italia ad agosto del 1945. Viene menzionato nel libro: “Lealtà e Compromissione”, edito dallo Stato Maggiore della Difesa, riconosciuto, a fine conflitto, ufficiale reimpiegabile e non aderente alla R.S.I.

Giacomo Gaudino
(T.V. R.M.)
Gaeta 20.11.1916 / 19.11.2000
In servizio sul cacciatorpediniere “Solferino” viene catturato il 9 settembre ’43 a Baia di Suda (creta). Viene tradotto ed internato nello Stalag XB di Sandbostel, a Leopoli, in Ucraina nell’ Oflag 76 e a Wietzendorf nell’ Oflag 83. Viene liberato l’8 maggio del 1945 e rientra in Italia nell’ agosto ’45, reimpiegato nei ruoli della Marina col grado di Capitano di Vascello. A Gaeta sarà insegnante presso la Scuola Nautica della Guardia di Finanza. Dopo 40 anni di servizio terminerà la sua carriera col grado di Contrammiraglio.

Francesco Grasso (R.E.)
Napoli 17.02.1923 /Gaeta 15.05.1995
Nel settembre ’43 viene catturato in Albania, di stanza con il Reggimento Fanteria Messina e tradotto in Germania, nello Stammlager III A di Luckenwalde sino alla liberazione avvenuta ad aprile 1945.


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