FORMIA – L’omicidio di Romeo, gli amici pregano e depongono fiori. “Non dovevi morire così”. Da stanotte è un continuo via vai di ragazzi in via Vitruvio a Formia, sul luogo dove, nel tardo pomeriggio di martedì, Romeo Bondanese, 17 anni, è stato ucciso da un coetaneo al culmine di una lite.

Ragazzi giovanissimi, in lacrime, hanno deposto fiori lì dove Romeo è stato ucciso. C’è chi si ferma per una preghiera; chi, invece, chiuso nel silenzio, prova a placare le lacrime. Ma è difficile, adesso. Il dolore è ancora troppo forte. Romeo non c’è più e non ci si riesce a farsene una ragione. “Non dovevi morire così” ripete un ragazzo, visibilmente scosso dalla tragedia.

Sul fronte delle indagini, invece, gli agenti del commissariato di Formia hanno confermato il fermo per omicidio del 17enne di Casapulla (provincia di Caserta) bloccato subito dopo la tragedia. A fermarlo sono stati due agenti liberi dal servizio che si trovavano in zona.

Il giovane è stato fermato dalle forze dell’ordine perché ritenuto il presunto assassino di Romeo Bondanese. C. B. ha militato nel Mater Dei di Napoli, e – come riportato da Il Mattino – era ospite del convitto dell’Istituto alberghiero di Formia dove studiava.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, a seguito di una lite per futili motivi, due giovani erano giunti alle mani: alla colluttazione, si erano subito dopo aggiunti altri ragazzi, in tutto una decina, in reciproca difesa dei loro amici e due di essi avevano riportato gravi lesioni da arma da taglio. Nell’immediatezza, un poliziotto ed un agente penitenziario, che si trovavano sul posto liberi dal servizio, avevano bloccato un altro giovane, con la mano destra insanguinata, mentre si stava allontanando dal luogo ed indicato dai presenti come uno dei partecipanti alla violenta lite. I tre giovani feriti venivano trasportati a mezzo ambulanza presso il locale Pronto Soccorso.

Uno dei tre minori, Romeo, residente a Formia, decedeva subito dopo l’arrivo presso il nosocomio a causa di una ferita da arma da taglio, in zona inguinale. L’altro (anch’egli residente a Formia, classe 2003) veniva sottoposto ad intervento chirurgico per le lesioni da arma da taglio riportate sulla coscia. Il presunto autore del reato (residente in provincia di Caserta, classe 2004), bloccato nell’immediatezza dei fatti, veniva medicato per alcuni tagli riportati sulla mano.

Il 17enne veniva pertanto sottoposto a fermo di indiziato di delitto dai poliziotti del Commissariato di Formia, per omicidio e lesioni aggravate e, su disposizione dell’autorità giudiziaria per i minorenni di Roma, è stato accompagnato presso un centro di accoglienza minorile della Capitale. Le indagini sono coordinate dal magistrato della Procura della Repubblica c/o il Tribunale per i Minorenni di Roma, intervenuto sul luogo dell’accaduto.


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