“Grazie ragazzi”, ovvero sulla mancanza di libertà che fa disconoscere la popolarità

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Titolo: Grazie ragazzi

Regia: Riccardo Milani

Soggetto e adattamento: Michele Astori, Riccardo Milani ( remake del film Un triomphe (2020) di E. Courcol che era stato tratto dalla storia vera documentata nel film Les Prisonniers de Beckett(2005) di Michka Saäl)

Sceneggiatura: Michele Astori, Riccardo Milani

Musiche: Andrea Guerra

Produzione Paese: Italia, 2023

Cast: Antonio Albanese, Sonia Bergamasco, Giacomo Ferrara, Vinicio Marchioni, Fabrizio Bentivoglio, Nicola Rignanese, Andrea Lattanzi, Giorgio Montanini, Bogdan Iordachioiu,Imma Piro, Gerard Koloneci, Liliana Bottone, […]

Antonio (Antonio Albanese) è un attore avvilito in quanto per vivere fa il doppiaggio ad attori di film porno. Abita in un piccolo appartamento nei pressi dell’aeroporto di Ciampino e della ferrovia, tant’è che ogni mattina deve sopportare il rumore assordante degli aerei che decollano o atterrano e dei treni che transitano. Ebbene una mattina vede, incredulo, un aereo che sembra stia per atterrare su un treno che passa in quel preciso momento. Impossibile! È solo una percezione ottica. Eppure, per caso, in quello stesso istante, riceve una telefonata dal suo amico Michele (Fabrizio Bentivoglio), attore anche lui presso un teatro romano, che gli propone di fare il docente di recitazione per pochi giorni, secondo un progetto finanziato dal Ministero, ad alcuni detenuti del carcere di Velletri, per mettere in scena qualche favola. Inizialmente, E io cosa ci devo fare con quelli! – esclama Antonio, riluttante e incerto sul da farsi. Monta su quel palco e dimostra a tutti che sei ancora vivo! – lo esorta Michele, e anche Laura (Sonia Bergamasco), la direttrice del carcere, lo incoraggia. Dando seguito a queste sollecitazioni Michele accetta. Ovviamente, all’inizio del corso, Antonio si avvilisce non solo perché gli si presentano soltanto quattro detenuti – Aziz (Giacomo Ferrara), Mignolo (Giorgio Montanini), Damiano (Andrea Lattanzi), Gerard Koloneci (Gerard Koloneci), con l’aggiunta casuale di Radu (Bogdan Iordachioiu) addetto alla pulizia della sala – ma anche perché risultano ingestibili. Tuttavia, con un po’ di pazienza, Antonio riesce a portare a termine il suo lavoro cogliendo le doti attoriali dei suoi studenti, tant’è che rimane così entusiasta da proporre a Michele di mettere in scena, presso il suo teatro con questi attori talentuosi, la tragicommedia del “Teatro dell’assurdo” Aspettando Godot di Samuel Beckett – premio Nobel per la letteratura 1969 -, in cui avevano recitato insieme all’inizio della carriera. Antonio riesce ad ottenere, grazie alla sua passione per il teatro, ad ottenere pure il consenso di Laura che gli concede il tempo di due mesi per portare a termine le prove. Alla prima, il successo è talmente strepitoso da dare inizio ad un tour teatrale presso città come Siena, Perugia, ecc., e che porta Antonio a confidarsi con Michele: Beckett lo abbiamo recitato, ma con questi ragazzi si è riempito di significato! Sì, direi, di profondo significato perché nell’opera Aspettando Godot , attraverso i dialoghi inconcludenti e il susseguirsi dei silenzi sotto un albero spoglio, si colgono il senso di incomunicabilità, l’assurdità e la crisi di identità dell’essere umano, il quale è indotto a condurre una vita priva di scopo e di significato. Non è forse questa la condizione in cui si trovano i detenuti? Quale scopo ha la loro vita oltre a quella di scontare legittimamente la loro pena, e quale significato assume? Qual è per loro il senso della vita? Ogni altro valore che non sia la ricerca della libertà ha o non ha un senso? Non è forse la mancanza di significato che li porta a rinunciare ad una sicura popolarità? Ed è per questo che il film Grazie ragazzi, in virtù di un eccezionale e magnifico coro di bravi attori che ha in Antonio Albanese un leader indiscusso e in Riccardo Milani un abile regista, e  delle mirabili musiche di Andrea Guerra scelte sapientemente, oltre a fare emozionare e a tratti divertire, porta soprattutto a riflettere sulla condizione dei carcerati che sono soggetti ad un regolamento che va oltre il rispetto della loro intimità e dei propri sentimenti.

Filmografia

Auguri professore (1997), La guerra degli Antò (1999), Il posto dell’anima (2003), Piano, solo (2007), Benvenuto Presidente (2013), Scusate se esito (2014), Mamma o pap? (2017), Come un gatto in tangenziale (2017), Ma cosa ci dice il cervello (2019), Come un gatto in tangenziale – Ritorno a Coccia di Morto (2021), Corro da te (2022), Nel nostro cielo un rombo di tuono (doc, 2022).

Francesco Giuliano


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Francesco Giuliano
Giuliano Francesco, siciliano d’origine ma latinense d’adozione, ha una laurea magistrale in Chimica conseguita all’Università di Catania dopo la maturità classica presso il Liceo Gorgia di Lentini. Già docente di Chimica e Tecnologie Chimiche negli istituti statali, Supervisore di tirocinio e docente a contratto di Didattica della chimica presso la SSIS dell’Università RomaTre, cogliendo i “difetti” della scuola italiana, si fa fautore della Terza cultura, movimento internazionale che tende ad unificare la cultura umanistica con quella scientifica. È autore di diversi romanzi: I sassi di Kasmenai (Ed. Il foglio,2008), Come fumo nell’aria (Prospettiva ed.,2010), Il cercatore di tramonti (Ed. Il foglio,2011), L’intrepido alchimista (romanzo storico - Sensoinverso ed.,2014), Sulle ali dell’immaginazione (NarrativAracne, 2016, per il quale ottiene il Premio Internazionale Magna Grecia 2017), La ricerca (NarrativAracne – ContempoRagni,2018), Sul sentiero dell’origano selvatico (NarrativAracne – Ragno Riflesso, 2020). È anche autore di libri di poesie: M’accorsi d’amarti (2014), Quando bellezza m’appare (2015), Ragione e Sentimento (2016), Voglio lasciare traccia (2017), Tra albori e crepuscoli (2018), Parlar vorrei con te (2019), Migra il pensiero mio (2020), selezionati ed editi tutti dalla Libreria Editrice Urso. Pubblica recensioni di film e articoli scientifici in riviste cartacee CnS-La Chimica nella Scuola (SCI), in la Chimica e l’Industria (SCI) e in Scienze e Ricerche (A. I. L.). Membro del Comitato Scientifico del Primo Premio Nazionale di Editoria Universitaria, è anche componente della Giuria di Sala del Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica 2018 e 2019/Giacarlo Dosi. Ha ricevuto il Premio Internazionale Magna Grecia 2017 (Letteratura scientifica) per il romanzo Sulle ali dell’immaginazione, Aracne – NarrativAracne (2016).