“Green Book” descrive il lento processo che crea un indissolubile legame di amicizia

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Titolo: Green Book

Regia: Peter Farelly

Sceneggiatura: Brian Hayes Currie, Peter Farelly, Nick Vallelonga

Musiche: Kris Bowers

Produzione: USA, 2018

Cast: Viggo Mortensen, Mahershala Ali, Linda Cardellini, Mike Hatton, Don Stark, Sebastian Maniscalco, P.J. Byme, Dimeter D. Marinov, Brian Stepanek, Iqbal Theba, Tom Virtue, Ricky Muse, Joe Cortese, Daniel Green,  […]

Era il 1962. Imperversava da circa un decennio ancora la guerra fredda tra URSS e Usa mentre era presidente John Kennedy. La faccia del razzismo negli Stati del profondo Sud non aveva cambiato i suoi connotati discriminatori e intolleranti originali. In questo quadro si intercala il film Green Book che narra la storia vera del buttafuori Tony Lip (Viggo Mortensen), alias Frank Athony Vallelonga, di origine italiana (siciliana per l’esattezza) e del famoso pianista afroamericano Don Shirley (Mahershala Ali), del loro incontro e delle disavventure che insieme hanno vissuto e affrontato in una tournèe fatta in auto, di cui Tony Lip è l’autista. Costui, infatti, rimasto senza lavoro, costretto ad usare la guida turistica Green Book che riporta l’elenco degli alberghi e dei ristoranti dove i neri sono accettati, trasporta il musicista da una città all’altra, dove, pur accolto con prolungate ovazioni al termine dei suoi concerti, viene continuamente offeso e depravato della dignità fino al punto di rendersi conto di aver perso la propria identità. Se per te non sono abbastanza nero e per loro non sono abbastanza bianco, allora dimmi chi diavolo sono io! – confida dopo un concerto Don a Tony. Come in On the Road, Sulla strada (1951), il famoso libro di Jack Kerouac in cui lo scrittore, attraverso il suo viaggio da Est a Ovest, da costa a costa, va alla ricerca di una vera identità umana, così questo film Green Book, lungo un viaggio di otto settimane fino alla vigilia di Natale, cerca di indagare sui comportamenti della gente comune, dei ricchi possidenti terrieri e dei poliziotti e si pone davanti al grave problema storico irrisolto del razzismo degli abitanti degli States meridionali, che esautora tuttora l’identità umana degli afroamericani (Lei nel profondo Sud? Prevedo casini.) che cercando a tutti i costi di mantenere la loro dignità come, in tal caso, quella di Don Shirkley (Non vinci quando usi la violenza, vinci quando mantieni la tua dignità!). Problema deplorevole e disumano reale, diffuso e persistente questo, messo in risalto soprattutto dalle meravigliose musiche del film, scelte con oculata destrezza dal compositore e pianista afroamericano Kris Bowers, che contribuiscono, come per contrastare la bruttezza insita nell’animo umano alimentata da stupidità, meschinità, arroganza, ignoranza, presunzione, pregiudizio, banalità, ecc., ad esprimere, nel contempo, la grande bellezza posseduta dall’uomo (Sono capaci tutti a imitare Beethoven, ma quello che fai tu con la musica … ti rende unico!). Problema attualissimo che, travalicando gli stessi confini degli Usa, risulta, oggi come sempre, rinvigorito da politici scaltri e populisti che, sfruttando l’ignoranza della gente, alimentano preconcetti e tabù e fomentano nelle persone paura e razzismo al fine di consolidare il loro potere ad ampio spettro. Tutto ciò a danno dell’instaurazione di un equilibrio sociale duraturo.

Green Book è un film da vedere, coinvolgente, emotivo, sublime, con dialoghi profondi e toccanti, che non dà niente per scontato, con due grandi attori, i due istrioni Viggo Mortensen e Mahershala Ali, che reggono per niente scalfita dalla sua durata, la scena del film senza annoiare lo spettatore in attesa di vivere continue emozioni.

Tra gli sceneggiatori del film c’è anche Nick Vallelonga, figlio di Frank.

Il film, avulso da becero sentimentalismo, brioso e arguto, con dialoghi netti e centrati, ha già vinto 3 Golden Globes 2019 e il Premio del pubblico al Toronto International Film Festival 2018 e, tra l’altro, ha ottenuto 5 candidature al premio Oscar 2019.

Filmografia ( i titoli con asterisco sono stati diretti assieme al fratello Bobby)

Scemo& + Scemo (1994), Kingpin* (1996), Tutti pazzi per Mary* (1998), Io, me e Irene* (2000), Osmosis Jones* (2001), Amore a prima vista* (2001), Fratelli per la pelle* (2003), L’amore in gioco* (2005), Lo spacca cuori*(2007), Libera uscita*(2011), I tre marmittoni* (2012), Comic Movie (2013), Scemo& + Scemo2* (2014).

Francesco Giuliano


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Francesco Giuliano
Giuliano Francesco, siciliano d’origine ma latinense d’adozione, ha una laurea magistrale in Chimica conseguita all’Università di Catania dopo la maturità classica presso il Liceo Gorgia di Lentini. Già docente di Chimica e Tecnologie Chimiche negli istituti statali, Supervisore di tirocinio e docente a contratto di Didattica della chimica presso la SSIS dell’Università RomaTre, cogliendo i “difetti” della scuola italiana, si fa fautore della Terza cultura, movimento internazionale che tende ad unificare la cultura umanistica con quella scientifica. È autore di diversi romanzi: I sassi di Kasmenai (Ed. Il foglio,2008), Come fumo nell’aria (Prospettiva ed.,2010), Il cercatore di tramonti (Ed. Il foglio,2011), L’intrepido alchimista (romanzo storico - Sensoinverso ed.,2014), Sulle ali dell’immaginazione (NarrativAracne, 2016, per il quale ottiene il Premio Internazionale Magna Grecia 2017), La ricerca (NarrativAracne – ContempoRagni,2018), Sul sentiero dell’origano selvatico (NarrativAracne – Ragno Riflesso, 2020). È anche autore di libri di poesie: M’accorsi d’amarti (2014), Quando bellezza m’appare (2015), Ragione e Sentimento (2016), Voglio lasciare traccia (2017), Tra albori e crepuscoli (2018), Parlar vorrei con te (2019), Migra il pensiero mio (2020), selezionati ed editi tutti dalla Libreria Editrice Urso. Pubblica recensioni di film e articoli scientifici in riviste cartacee CnS-La Chimica nella Scuola (SCI), in la Chimica e l’Industria (SCI) e in Scienze e Ricerche (A. I. L.). Membro del Comitato Scientifico del Primo Premio Nazionale di Editoria Universitaria, è anche componente della Giuria di Sala del Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica 2018 e 2019/Giacarlo Dosi. Ha ricevuto il Premio Internazionale Magna Grecia 2017 (Letteratura scientifica) per il romanzo Sulle ali dell’immaginazione, Aracne – NarrativAracne (2016).