LATINA – «A te Gino, questa vittoria è dedicata a te. Te ne sei andato stasera mentre io ero in campo. In quel campo che, senza di te e senza la tua cocciutaggine, probabilmente non avrei mai potuto calcare, a certi livelli». Sono le parole con le quali Mattia Perin, portiere pontino in forza alla Juventus, ha salutato lo scorso giovedì sera su Instagram Gino Bondioli, scopritore di talenti a Latina e provincia scomparso all’età di 90 anni.

«A quell’altro grande Maestro che è Michele Sbravati hai fatto una testa così, per prendermi al Grifone: “Prendilo, Prendilo Michele! Gli raddrizziamo noi la testa”. E così hai e avete fatto. A te devo praticamente tutto quello di cui sono grato alla vita, non sono parole al vento né scontate, se non ti avessi incontrato nulla di quello che poi è accaduto nella mia vita sportiva sarebbe potuto avvenire. Ti piango Gino, ma ti porterò per sempre nel mio cuore» ha scritto Perin sul proprio profilo social.

Bondioli, primo calciatore straniero a giocare ad Atene, era di origine genovese e si trasferì a Latina per seguire la Fulgorcavi del ragionier Aldo Dapelo, ex presidente del Genoa e del Savona.

Nel corso degli anni fu in grado di portare nella squadra della sua città d’origine tantissimi calciatori pontini, da Mario Somma a Stefano Vavoli, da Mario Faccenda a Roberto Simonetta, da Franco Ogliari a Mauro Bordoni, Giuseppe Panico e, infine, il portiere Mattia Perin. E’ stato proprio quest’ultimo a dedicargli un commosso ultimo saluto sul proprio profilo Instagram.


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