LATINA – Dopo l’intervento del portavoce di Fdi, Gianluca Di Cocco sul parcheggio multipiano di Latina Scalo, non si è fatta attendere la replica dell’assessore Bellini. «In merito all’attivazione, da parte degli Uffici Mobilità e Trasporti del Comune di Latina – scrive in una lunga nota Bellini. -, della procedura di escussione della polizza fideiussoria per quanto concerne il contratto del passato gestore della sosta a pagamento Atral, occorre precisare alcune questioni per dare una corretta informazione alla cittadinanza in quanto è del tutto evidente che è stata diffusa una versione dei fatti che propone una sola chiave di lettura, quella del passato gestore dal quale ha raccolto le lamentele.

L’Amministrazione comunale nel luglio 2020, per procedere al passaggio di consegne dal precedente (Atral) al nuovo gestore (STC), ha proceduto ad un sopralluogo congiunto a cui hanno partecipato i rappresentanti delegati della società uscente Atral, dell’entrante STC e del Comune di Latina. Tale procedura prevede che si controllino tutte le strutture date in concessione dal Comune di Latina al precedente gestore sia per operare sui numerosi parcometri la procedura di “scassettamento” (svuotamento delle casse di ogni singolo parcometro e/o macchinario necessario al pagamento della sosta) sia verificare lo stato materiale delle infrastrutture. Operazione che, dopo diverse giornate di lavoro, ha prodotto una dettagliata relazione, con fotografie allegate, controfirmata da tutti i partecipanti, composta da ben 148 schede.

L’analisi della relazione ha obbligato il Comune di Latina, per tutelare i beni dell’Ente e quindi della comunità tutta, a procedere con l’escussione della polizza fideiussoria, in quanto erano del tutto evidenti le mancanze contrattuali del precedente gestore nell’operare, come prevedeva contratto e capitolato, una puntuale manutenzione ordinaria e straordinaria sulle infrastrutture in concessione.

La procedura di escussione è stata sì attivata a circa 7 mesi dalla conclusione dei succitati sopralluoghi congiunti, ma assolutamente nei tempi previsti dalla legge (12 mesi). Un lasso di tempo reso purtroppo necessario dalla circostanza che la pandemia ha costretto l’ufficio Mobilità e Trasporti a ben due chiusure.

Per andare nel concreto: i parcometri in un congruo numero (75 su 102), presentavano numerose problematiche che andavano ben oltre la loro vetustà in quanto il gestore da contratto era tenuto alla loro manutenzione ordinaria e straordinaria ed era del tutto evidente che questa manutenzione non ci fosse stata: mancanza al loro interno di apparati hardware e software per la trasmissione dei dati ed il pagamento tramite carte elettroniche, contenitori di fortuna per la raccolta di denaro, interventi parziali per consentire il funzionamento momentaneo dei parcometri, carente stato della segnaletica verticale e orizzontale.

Quanto al multipiano di Latina Scalo si è evidenziata la mancata manutenzione ordinaria e straordinaria dell’infrastruttura a cominciare dall’assoluta carenza di segnaletica orizzontale e verticale; la sbarra di entrata ed uscita dall’impianto era mancante e non funzionante; l’apparato di pagamento non funzionava; la ruggine presente sul soffitto della struttura che evidenzia la mancata cura della parte soprastante del parcheggio con evidenti infiltrazioni d’acqua; per finire con la mancanza della certificazione antincendio lasciata scadere e non più rinnovata. Proprio in ragione dei lavori da eseguire, l’Ente decise di emettere ordinanza di chiusura. Lo facemmo in ragione del fatto che, data la pandemia Covid-19 l’infrastruttura in oggetto era minimamente utilizzata (in modo gratuito a causa dell’assenza delle strutture per il pagamento automatico) e molte aree del parcheggio gratuito circostante rimanevano inutilizzate.

Tanto si doveva per una completa informazione».

LA REPLICA DI DI COCCO

Parole che non sono piaciute proprio a Di Cocco che aveva sollevato il problema e che risponde così alla replica dell’amministrazione comunale a proposito del parcheggio multipiano di Latina Scalo.

«Leggo il tentativo di replica dell’amministrazione, sulla vicenda poco chiara del multipiano di Latina Scalo. La dettagliata relazione, con le 148 schede di cui si fa menzione, si spera sia parte integrante dei verbali di consegna delle attrezzature e delle aree, sottoscritti tra Comune ed Atral che, a questo punto della vicenda richiederemo con accesso agli atti, poiché mai viste, anche alla luce della richiesta fatta, del passato gestore il 3 settembre 2020 e ad oggi ancora non evasa. Tutte le contestazioni replicate dall’amministrazione, a mio avviso, per correttezza e trasparenza, andavano comunicate puntualmente al gestore e non dopo 9 mesi, anche perché i parcometri hanno continuato a funzionare regolarmente. La scusa che la pandemia ha costretto, l’ufficio Mobilità e Trasporti, a ben due chiusure è un’offesa all’intelligenza dei cittadini, visto che bastava inviare una mera comunicazione al gestore uscente del mancato svincolo della fidejussione. Comportamento evasivo, che evidenzia ancora una volta, l’incapacità di organizzazione della macchina amministrativa dell’attuale Giunta comunale. Inoltre si parla di pagamento con carta di credito, ma i parcometri, che sono oggetto della contestazione, non devono averla per contratto, diversamente quelli di nuova installazione dove è prevista e infatti, quelli ce l’hanno…Errare è umano, perseverare, nella mancanza di chiarimenti e trasparenza, è diabolico».


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