LATINA- Bullismo e violenza di Genere: una distruzione di rapporti e risorse, questo è il titolo del seminario che si è tenuto oggi 30 gennaio 2019 presso l’aula magna dell’I.I.S. “G.Marconi” di Latina, aperto da Roberto Cecere – Segretario Generale CISL Latina, Sig.ra Adelaide Ciamei – Segretario Regionale Fnp Cisl Lazio, Prof. Enzo Palmisciano – formatore presso l’Università della Tuscia e Presidente dell’Anteas di Viterbo, Dott.ssa. Giuliana Agresti – Psicologa Psicoterapeuta. Temi attuali che ogni giorno trovano spazio nella cronaca, ma non dimentichiamo che la parola Bullismo si traduce in comportamento di sopruso, messo in atto da un persecutore. Si parla non solo di bullismo fisico, ma anche di “cyberbullismo” ovvero il bullismo psicologico attuato attraverso internet. Ci si sente violati intimamente dalle parole offensive e questo comporta come conseguenza anche atti auto lesivi più gravi arrivando al suicidio. Il bullo, spesso è un bambino o un adolescente che si sente superiore e ha un forte senso di autoaffermazione ed egocentrismo. Spesso non agisce da solo, ma è accompagnato da un gruppo, poiché è sempre più facile attaccare una persona quando si ha l’appoggio di complici. La colpa non deve essere attribuita solo al bullo, ma anche a coloro che si mostrano omertosi e, pur assistendo a questi atti, non agiscono in difesa della vittima; a volte, addirittura, favoriscono il bullo, per paura di ritorsioni o semplicemente per “salire sul carro del vincitore”.

A tal proposito il Segretario Regionale Fnp Cisl Lazio Adelaide Ciamei ha dichiarato: “ Per combattere questo fenomeno occorre una collaborazione di tutti gli attori sociali e anche il Sindacato deve fare la sua parte per contrastare questa piaga, e tra le finalità della categoria dei pensionati, c’e’ la tutela dei più deboli, compresi i giovani e le donne. Sono proprio questi incontri che valorizzano queste tematiche e dobbiamo partire dai ragazzi che sono protagonisti del futuro, sono loro che dovranno fare in modo di riaffermare i valori ormai sopiti e adottare delle iniziative per contrastare questo fenomeno”.

A sostegno della gravità, le statistiche a riguardo sono implacabili: per 6 italiani su 10 la violenza sulle donne è aumentata in questi ultimi anni e sempre più spesso si sentono notizie in cui si parla di femminicidio. Ma se fra le donne la pensa così quasi il 70%, fra gli uomini la percentuale arriva solo al 50. Per il restante 40% di italiani il fenomeno e’ rimasto invariato, anche se pensano che sui social media e giornali se ne parli di piu’ (anche in questo caso, a minimizzare sono gli uomini: risponde cosi’ il 47% contro il 30% delle donne).

E’ quanto emerge dall’indagine di Amnesty International in collaborazione con Doxa. Una emergenza sociale, così ha dichiarato Il Segretario Generale della Cisl di Latina Roberto Cecere: ” Un ragazzo su due, nell’arco della sua vita adolescenziale, subisce violenza che a volte sembra una situazioni leggera, velata dal prendere in giro una persona. In un paese civile come l’Italia, ogni tre giorni muore una donna per mano di un uomo che genera violenza causando una serie di lutti e drammi sociali. Il sindacato che si occupa di costruire rapporti sociali, può essere utile ad affrontare e combattere questi temi. Gli adulti devono trasmettere le buone pratiche per costruire una comunità dello stare insieme. I ragazzi devono essere guidati verso una comunità volta alla collaborazione, per abbattere tutte le barriere della diversità perché chi soffre di più sono proprio quei ragazzi che non possono accedere ad una più ampia e puntuale informazione.


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