Ben coniugandosi con l’auspicio più volte urlato dai tifosi contro di tutt’Italia, una colata di lava incandescente sta per cadere su Napoli.

Incandescente, già. Perché il Vesuvio in eruzione sta per incendiare finalmente la città, ma con il fuoco della felicità, della passione, della fede incrollabile.

E’ qui la festa? Certo che è qui. Una festa aperta a tutti: tifosi e non, curiosi, turisti e visitatori della domenica. Una città sold out, tanta la fiumana umana grondante lacrime di gioia ed incontenibile soddisfazione che si sta riversando nei quartieri nevralgici della città nella speranza che domani sia il giorno del terzo sigillo tricolore della storia del Calcio Napoli. Un sogno che si avvererebbe, dopo ben 33 anni dall’ultimo titolo firmato Diego Armando Maradona, il dio del pallone, ma anche il ribelle, il capopopolo, il rivoluzionario.

Stavolta però nella vittoria del Napoli non c’entrano né Masaniello né la rivolta.

Lo scudetto di oggi non ha nulla di casuale né di estemporaneo, ma è frutto naturale di sagacia, organizzazione e lucida programmazione, sotto la guida di un signore che, malgrado insulti, sberleffi e contestazioni piovutigli sul capo, è riuscito a tenere la barra dritta, ottenendo il risultato atteso da tre lunghi decenni, pur tenendo a posto il bilancio, unico tra i presidenti delle grandi di Serie A.

Un successo che gli azzurri hanno arpionato con una disinvoltura disarmante, con superiorità abissale, con numeri esagerati, alla faccia dei soliti soloni del calcio che nei pronostici di vigilia campionato piazzavano il Napoli al massimo in zona Conference, prevedendone poi, cammin di campionato durante, un repentino e dirompente declino.

Invece il percorso agonistico è stato tanto netto da abbattere persino la proverbiale scaramanzia dei napoletani che, contravvenendo alla loro indole, hanno già da mesi iniziato a preparare la festa, completando con largo anticipo sulla matematica una scenografia che ha ancora una volta portato alla ribalta la spontaneità, la fantasia e l’ironia del popolo partenopeo.

Ora la realtà è sotto gli occhi di tutti. Il tricolore è lì a portata di dito, mentre una marea di gente si appresta ad inondare strade e piazze di tutta Napoli e provincia.

Che i festeggiamenti prendano il via, dunque, che la gioia esploda, con moderazione e civiltà.
E, naturalmente, “non ci dimentichiamo l’acqua e il gas aperti!”.


News-24.it è una testata giornalistica indipendente che non riceve alcun finanziamento pubblico. Se ti piace il nostro lavoro e vuoi aiutarci nella nostra missione puoi offrici un caffè facendo una donazione, te ne saremo estremamente grati.