La Terra è piatta, la Caccia alle streghe in questo periodo pandemico Covid-19, le scie chimiche e la teoria del complotto, l’antivaccinismo o no-vax, e quant’altro, sono alcune dei convincimenti popolari che stanno comparendo negli ultimi anni tra il grande pubblico. Essi fanno presagire l’avanzare di un nuovo Medio Evo. Sono convinzioni false, ovviamente, senza alcun fondamento scientifico e che derivano da un’ignoranza che è figlia di una presunzione indomabile e di un’arroganza irreversibile. Mi sono chiesto e mi chiedo se ciò sia dovuto alla diffusa ignoranza della Scienza che risulta ai non addetti ai lavori incomprensibile nei suoi aspetti e concetti fondamentali? Probabilmente sì! Ciò potrebbe far intendere che la Scienza non è democratica, in quanto non può essere compresa da chiunque. E questo da una parte è vero. D’altra parte, invece, i risultati della Scienza possono essere e vengono usufruiti da tutti ed è ciò che la rende democratica. L’ignoranza della Scienza, inoltre, porta all’alienazione, e apre le porte ad eventi che potrebbero indurre alla distruzione della democrazia – sistema politico molto fragile – e alla rinascita del totalitarismo tanto deleterio per l’umanità ( basta guardare quel che succede nei paesi totalitari come la Russia, la Cina, l’Egitto, ecc.). A questo si aggiungano anche gli effetti deleteri dovuti all’ignoranza della Storia, come ho scritto nel mio romanzo La ricerca (NarrativAracne, Aracne editrice, 2018) da cui ho estratto alcune riflessioni e richiami: «Incontrare il passato è rigenerante perché da esso si trova nutrimento per vivere meglio il futuro». «Scrive Eschilo (n.d.r. VI-V sec. a.C.), nella sua tragedia Prometeo incatenato, che gli uomini, prima che il titano gli portasse il fuoco, cioè la conoscenza, vedevano, ma era un inutile vedere; udivano, ma senza udire; simili alle figure dei sogni, passavano la loro vita nell’incertezza e senza uno scopo.» «La ricerca della verità è oggetto e scopo della filosofia e della scienza, essendo quest’ultima fondata su dati sperimentali provati e certificati e basata sulla razionalità umana, mentre la fede, essendo credenza piena e fiduciosa che proviene da intima convinzione o si fonda sull’autorità altrui più che su prove positive, è creata dall’irrazionalità umana. Se non ci si intende su questa differenza sostanziale non si può pervenire alla sintesi di un discorso. Razionalità e irrazionalità sono manifestazioni umane antitetiche, incompatibili, inconciliabili».
Scrive il chimico polacco Roald Hoffmann, premio Nobel 1981 per la Chimica, nel suo saggio La chimica allo specchio (Longanesi, 1995), che “L’ignoranza della chimica (a cui aggiungo della Scienza) configura una barriera al processo democratico. Io credo profondamente che ‘la gente comune’ deve essere preparata a prendere decisioni … I cittadini possono ricorrere ad esperti per farsi spiegare i vantaggi e gli svantaggi, le scelte, i benefici e i rischi. Ma la responsabilità di prendere decisioni non compete agli esperti, bensì ai cittadini e ai loro rappresentanti”. Per ciò che riguarda l’istruzione, egli aggiunge che “… se non conosciamo i comportamenti basilari della realtà che ci circonda, e in particolare di quei componenti che gli esseri umani hanno aggiunto al mondo, diventiamo degli ‘alienati’. L’alienazione dovuta alla mancanza di conoscenza è un impoverimento. Essa ci fa sentire impotenti, incapaci di agire. Non comprendendo il mondo possiamo inventare misteri o nuovi dei, un po’ come fece l’uomo in passato quando volle trovare spiegazioni per il fulmine e le eclissi, per il fuoco di sant’Elmo e le emissioni di zolfo vulcanico.”
Oggi, tutto ciò che succede con le reti sociali (social network), in cui imperversano molte false notizie o informazioni inventate (fake news) presentate in modo tale da farle apparire vere, fa pensare che il progresso della Scienza sia inversamente proporzionale al progresso culturale di un popolo. Più la Scienza progredisce con scoperte e invenzioni straordinarie, che si ritrovano tra l’altro applicate in molti strumenti tecnologici di uso comune o in svariati settori specialistici, più la gente si rifugia nell’ignoranza e nel rifiuto della conoscenza mettendone in dubbio i risultati. Sminuire la Scienza per la gente è come proteggersi anche se, al tempo stesso, essa fa uso, invece, di tutto ciò che dalla Scienza viene prodotto per apportare benefici a qualunque strato sociale: basta portare come esempio, al tempo della pandemia Covid-19, i farmaci e tra questi i vaccini.
Allora, per questo, la “Scienza non può tacere, perché essa per sua natura è rivoluzionaria” come sostiene il chimico Vincenzo Balzani e, come ha scritto lo scrittore britannico George Orwell, “In un’epoca dove si diffondono bugie, dire la verità è rivoluzionario”. È necessario, quindi, fare alcuni chiarimenti di natura storica al fine di dire la verità e di rendere consapevoli coloro che consapevoli non sono sui fatti sopra accennati. Gli antichi Greci, vissuti più di duemilaseicento anni fa, ritenevano che la Terra fosse piatta. Soltanto sul finire del VI secolo a.C. i filosofi disquisirono sulla sfericità della Terra che, in seguito, nel periodo ellenistico (dalla fine del IV secolo fino al I sec. a.C.), diventò invece un fatto condiviso. E oggi le molteplici missioni spaziali lo hanno provato ampiamente.
La cosiddetta Caccia alle streghe, che nacque alla fine del ‘400 e si protrasse fino al ‘700, fu la persecuzione soprattutto di donne che erano sospettate di compiere sortilegi e malefici o di avere poteri diabolici che riversavano, danneggiandole, su persone o cose. Successivamente, e soprattutto nella nostra era, la Caccia alle streghe indica la persecuzione di persone, conseguente al fanatismo ideologico, che nega al malcapitato il diritto alla propria difesa. Si vedano, come esempio, i fenomeni di razzismo negli USA, dagli anni cinquanta agli anni settanta e, anche oggi, nella trascorsa era trumpiana. O, anche, i fenomenti di casa nostra in diverse regioni d’Italia.
Il termine antivaccinismo (o non-vax) indica l’errata opinione di quelle persone che manifestano contrarietà alla somministrazione dei vaccini e, quindi, alla comunità scientifica che, invece, ne difende l’efficacia verificata e provata.
La teoria del complotto, connessa con le scie chimiche create dagli aerei nelle alte quote (sopra 10 mila metri), considera queste non costituite solo da vapore acqueo ma anche da sostanze chimiche o agenti biologici per finalità nociva o indubbia.
Sono tutte post-verità, che ha indotto Marco Biffi, componente della Consulenza Linguistica dell’Accademia della Crusca, in un suo intervento dal titolo “Viviamo nell’epoca della post-verità?” a fare le seguenti considerazioni: «La rete ha senza dubbio delineato i connotati fondamentali di questa dimensione oltre la verità. ‘Oltre’ è il significato che qui sembra assumere il prefisso post- (invece del consueto ‘dopo’): si tratta cioè di un ‘dopo la verità’ che non ha niente a che fare con la cronologia, ma che sottolinea il superamento della verità fino al punto di determinarne la perdita di importanza. E, analizzando le modalità in cui il superamento si concretizza di volta in volta, colpisce la vocazione profetica che la parola nasconde tra le sue lettere: la post-verità, infatti, spesso finisce per scivolare nella verità dei post (come è successo spesso sulla rete proprio in relazione alle campagne politiche legate alla Brexit o alle elezioni americane)».
«Ad ogni “verità”, l’ignoranza porta l’individuo a farle corrispondere una “falsità” intesa inconsapevolmente come la motivazione che la giustifichi. Pochi soltanto dimostrano di non volere essere proprietari di una verità assoluta che, invece, porta a estraniare la nostra coscienza da una sana consapevolezza».
Francesco Giuliano
News-24.it è una testata giornalistica indipendente che non riceve alcun finanziamento pubblico. Se ti piace il nostro lavoro e vuoi aiutarci nella nostra missione puoi offrici un caffè facendo una donazione, te ne saremo estremamente grati.























