“L’Accademia dei Lincei” solidarizza con le istituzioni accademiche ucraine condividendo la dichiarazione formulata dall’ALLEA

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Una delle più antiche istituzioni scientifiche europee istituita a Roma nel 1603 per favorire lo sviluppo delle scienze, l’Accademia Nazionale dei Lincei, di fronte alla tragedia in corso in Ucraina, condivide la dichiarazione formulata dall’ALLEA (European Federation of Academies of Sciences and Humanities), e si impegna a favorire ogni iniziativa volta al ripristino della pace e delle possibilità di studio e ricerca per gli amici, le amiche e i colleghi e colleghe ucraini, ai quali l’Accademia esprime la sua piena e più vicina solidarietà. La stessa che riserva ai tanti – finora oltre 600, ma il numero continua a crescere – scienziati e divulgatori scientifici russi che hanno firmato un vibrante appello di condanna dell’invasione russa dell’Ucraina. Tale dichiarazione, che viene riportata in seguito, si può trarre dal seguente link l’Accademia dei Lincei  dove è stata pubblicata (domenica, 27 February 2022) e da cui si può evincere l’allegato: Lettera aperta di studiosi, scienziati ed esponenti del giornalismo scientifico russi contro la guerra con l’Ucraina tradotta in italiano. Questo è il  link dell’appello degli scienziati russi: https://trv-science.ru/2022/02/we-are-against-war/, pubblicato sul sito “Troickij variant”  lo scorso 24 febbraio (oggi purtroppo la pagina non è più raggiungibile).

«DICHIARAZIONE DELLA PRESIDENZA ALLEA A SOSTEGNO DELL’UCRAINA, DEI SUOI CITTADINI E DELLE ISTITUZIONI ACCADEMICHE – 25 FEBBRAIO 2022

ALLEA, la Federazione Europea delle Accademie di Scienze e Lettere, reagisce con shock e profondo rammarico all’incursione militare della Russia in Ucraina. Chiediamo al governo russo di rispettare le convenzioni internazionali sulla protezione dei civili e dei beni culturali ed esprimiamo la nostra profonda preoccupazione per la sicurezza dei nostri colleghi accademici. ALLEA prende atto del pericolo che ciò rappresenta per le istituzioni scientifiche ucraine, gli accademici e la collaborazione internazionale di ricerca e ha espresso la sua piena solidarietà e sostegno al nostro membro ucraino, l’Accademia Nazionale delle Scienze dell’Ucraina. Riconosciamo anche che i membri della comunità scientifica russa, che si sono espressi contro le attuali aggressioni, potrebbero essere ugualmente minacciati. Nell’interesse di salvaguardare la libertà accademica e l’autonomia della scienza e della ricerca, seguiremo attentamente la situazione e contempleremo la possibilità di prendere ulteriori appropriate misure a sostegno del nostro membro Accademia Ucraina, dei suoi soci e di tutta la comunità accademica.

Non c’è alcuna legittimità nelle azioni intraprese per sabotare la pace, la stabilità e l’autonomia della nazione ucraina. In questi tempi difficili, ci opponiamo agli spudorati attacchi del governo russo contro uno stato sovrano, contro la democrazia e contro persone innocenti.

Informazioni su ALLEA: ALLEA rappresenta più di 50 accademie di oltre 40 paesi in Europa. Dalla sua fondazione nel 1994, ALLEA parla a nome dei suoi membri sulla scena europea e internazionale, promuove la scienza come un bene pubblico globale, e facilita la collaborazione scientifica attraverso i confini e le discipline. Unitamente alle Accademie che ne fanno parte, ALLEA lavora per migliorare le condizioni per la ricerca, fornendo la migliore consulenza scientifica indipendente e interdisciplinare, e rafforzando il ruolo della scienza nella società. A tal fine incanala l’eccellenza intellettuale e l’esperienza delle accademie europee a beneficio della comunità di ricerca, dei decisori e del pubblico.

In allegato la “Lettera aperta di studiosi, scienziati ed esponenti del giornalismo scientifico russi contro la guerra con l’Ucraina”  (estratta da “Troickij variant” del 24.02.2022) tradotta in italiano»:

Noi, studiosi, scienziati ed esponenti del giornalismo scientifico russi, esprimiamo una decisa protesta contro le azioni di guerra intraprese dalle forze armate del nostro paese contro i territori dell’Ucraina. Questo passo fatale comporta innumerevoli vite umane e mina le basi del sistema consolidato della sicurezza internazionale. La responsabilità dell’avere scatenato una nuova guerra in Europa è tutta della Russia. Per questa guerra non ci sono giustificazioni. I tentativi di sfruttare la situazione del Donbass come occasione per aprire un teatro di guerra non sono per niente credibili. È del tutto evidente che l’Ucraina non rappresenta una minaccia per la sicurezza del nostro paese. La guerra contro di essa è ingiusta e manifestamente priva di senso. L’Ucraina è stata e continua ad essere un paese a noi vicino. Molti di noi hanno parenti, amici e colleghi che condividono le nostre ricerche scientifiche. I nostri padri, nonni e bisnonni hanno combattuto assieme contro il nazismo. L’atto di scatenare una guerra per le ambizioni geopolitiche del governo della Federazione Russa – mosso da dubbie fantasie storiche – rappresenta un cinico tradimento perpetrato alla loro memoria. Noi rispettiamo l’autonomia statale dell’Ucraina che si regge su valide istituzioni democratiche. Capiamo la scelta europea dei nostri vicini. Siamo convinti che tutti i problemi che riguardano i nostri due paesi possono essere risolti pacificamente. Scatenando questa guerra la Russia si è autocondannata a un isolamento internazionale, allo status di paesemaledetto Questo significa che noi, studiosi e scienziati, non potremo più svolgere il nostro lavoro come abbiamo fatto finora in quanto la ricerca scientifica è impensabile senza la collaborazione con colleghi stranieri. L’isolamento della Russia dal mondo comporta un ulteriore degrado, culturale e tecnologico, del nostro paese e una totale mancanza di prospettive positive. La guerra con l’Ucraina è un salto nel buio. Fa male riconoscere che il nostro paese, che ha portato un contributo fondamentale alla vittoria sul nazismo, è ora diventato la miccia di una nuova guerra nel continente europeo. Chiediamo l’immediata sospensione di tutte le azioni militari condotte contro l’Ucraina. Chiediamo il rispetto della sovranità e dell’integrità territoriale dello stato ucraino. Chiediamo la pace per i nostri due paesi!»

Francesco Giuliano


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Giuliano Francesco, siciliano d’origine ma latinense d’adozione, ha una laurea magistrale in Chimica conseguita all’Università di Catania dopo la maturità classica presso il Liceo Gorgia di Lentini. Già docente di Chimica e Tecnologie Chimiche negli istituti statali, Supervisore di tirocinio e docente a contratto di Didattica della chimica presso la SSIS dell’Università RomaTre, cogliendo i “difetti” della scuola italiana, si fa fautore della Terza cultura, movimento internazionale che tende ad unificare la cultura umanistica con quella scientifica. È autore di diversi romanzi: I sassi di Kasmenai (Ed. Il foglio,2008), Come fumo nell’aria (Prospettiva ed.,2010), Il cercatore di tramonti (Ed. Il foglio,2011), L’intrepido alchimista (romanzo storico - Sensoinverso ed.,2014), Sulle ali dell’immaginazione (NarrativAracne, 2016, per il quale ottiene il Premio Internazionale Magna Grecia 2017), La ricerca (NarrativAracne – ContempoRagni,2018), Sul sentiero dell’origano selvatico (NarrativAracne – Ragno Riflesso, 2020). È anche autore di libri di poesie: M’accorsi d’amarti (2014), Quando bellezza m’appare (2015), Ragione e Sentimento (2016), Voglio lasciare traccia (2017), Tra albori e crepuscoli (2018), Parlar vorrei con te (2019), Migra il pensiero mio (2020), selezionati ed editi tutti dalla Libreria Editrice Urso. Pubblica recensioni di film e articoli scientifici in riviste cartacee CnS-La Chimica nella Scuola (SCI), in la Chimica e l’Industria (SCI) e in Scienze e Ricerche (A. I. L.). Membro del Comitato Scientifico del Primo Premio Nazionale di Editoria Universitaria, è anche componente della Giuria di Sala del Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica 2018 e 2019/Giacarlo Dosi. Ha ricevuto il Premio Internazionale Magna Grecia 2017 (Letteratura scientifica) per il romanzo Sulle ali dell’immaginazione, Aracne – NarrativAracne (2016).