L’angolo della curiosità: Personaggi di ieri e di oggi

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La Bibbia è una straordinaria enciclopedia di storie e personaggi che hanno permeato nel profondo la cultura e la sensibilità dell’Occidente. (Piero Stefani)

          Il «filosofo maledetto», Baruch Spinoza, è nato il 24 settembre del 1612 ad Amsterdam la «Gerusalemme d’Occidente». Ha ricevuto un’educazione tradizionale (il padre era membro della comunità ebraica sefardista), ha frequentato la scuola Talmud Torah e ha studiato l’ebraico e il latino, ha letto i classici e si è accostato a Bacone, Hobbes, Cartesio ecc. È stato un libero pensatore che fu espulso dalla comunità ebraica come «eretico pericoloso» e fu costretto a errare per diverse contrade e a lavorare in un laboratorio di ottica. Morì all’età di 45 anni, il 21 febbraio 1677.

          Karl Mannheim (1893-1947), ungherese per nascita, tedesco per formazione, può essere considerato il primo grande sociologo europeo. La sua vita e i suoi studi hanno coinciso con tutti i grandi eventi drammatici e le crisi dei Paesi europei di quello che è stato chiamato il «secolo breve». Il sociologo ha scritto: «quando la società passa dalla competizione tra uguali alla competizione tra ineguali, allora vengono aumentate le chances che il potente e il ricco fagocitino i loro più deboli concorrenti nella lotta mortale del mercato».

Alain Touraine è uno dei sociologi contemporanei di maggior prestigio, autore francese di molti libri tra cui il saggio In difesa della modernità dove invita a non sottomettersi alle concezioni piattamente economicistiche e a riportare l’attenzione sulla nuova società che sta emergendo. Pur difendendo la modernità, il sociologo francese non ne ha mai nascosto le zone d’ombra. La modernità, scandita dalle sue diverse civiltà materiale-agraria, giuridico-politica e infine tecnica, va difesa perché da essa che bisogna ripartire, per poter comprendere la nostra epoca.

Max Weber (Erfurt 1864 – Monaco 1920) Uno dei massimi pensatori del secolo, è comunemente collocato nel pantheon degli intellettuali più innovatori dell’inizio del Novecento insieme Freud. Einstein. Proust, Saussure, Stravinskij, Kafka; è stato uno dei padri fondatori della sociologia moderna e della scienza politica. Dopo la laurea a Berlino fu chiamato nel 1894 alla cattedra di economia politica di Friburgo. Nel 1903 assunse con Jaffè la direzione dell’Archiv für Sozialwissenschaft und Politik. Pubblicò diversi saggi, e nel 1918 fu chiamato alla cattedra di sociologia a Vienna, mentre l’anno successivo a quella di Monaco. Compilò con Delbrück e altri la risposta del governo tedesco all’accusa di responsabilità per la guerra, collaborò alla redazione della costituzione di Weimar e fu tra i fondatori del Partito democratico tedesco. Quando morì improvvisamente nel giugno del 1920, Weber lasciò sulla sua scrivania un’enorme mole di manoscritti. La moglie Marianne si affrettò a pubblicare tutti i materiali ritrovati assieme a testi già editi in un’unica opera dal titolo Economia e società, destinata a diventare – nelle sue intenzioni – il «capolavoro» di Weber.

Nelle numerose tessere del mosaico biografico di Giorgio La Pira, diversi sono stati i viaggi per l’impegno profuso per la pace e la fraternità dei popoli. L’accorato discorso, pronunciato a Ginevra (12 aprile 1954), sanciva il diritto delle città del mondo alla loro sopravvivenza: una sorta di «mai più Hiroshima e Nagasaki» che dava corpo al concetto lapiriano della pace “inevitabile”. I viaggi sono stati lo strumento privilegiato del suo agire. Nell’agosto del 1959 si recò al Cremlino per un intervento al Soviet Supremo per dare un contributo alla coesistenza pacifica tra Est e Ovest. Nel novembre del 1965, nel cuore del conflitto vietnamita, si recò ad Hanoi per incontrare Ho Chi Minh e raggiungere una pace negoziale tra Stati Uniti e Vietnam. Nel dicembre del 1973 fu invitato in America, a Houston, per un seminario dedicato ai «Progetti per il futuro».

          Carlo Maria Martini, indimenticabile protagonista della Chiesa del Concilio ecumenico Vaticano II, uomo del dialogo tra le religioni, “maestro” amabile e persuasivo, autore di libri apprezzati in tutto il mondo, ha saputo accostarsi alla Bibbia tenendo in conto sia la sua complessità testuale che la sua dimensione contemplativa e orante, acquisendo con la capacità di confrontarsi e dialogare con le esigenze e i problemi della vita quotidiana. Innamorato della Parola di Dio il suo pensiero è sempre stato caratterizzato dal primato della parola divina, tanto da aver avviato nella diocesi di Milano la pratica della Scuola della Parola, ispirata al metodo classico della Lectio divina. È  stato una figura religiosa di primo piano, «una mente lucida di ricercatore e braccia di costruttore», che ha dominato con autorevolezza e prestigio il nostro tempo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Jessica Rabbit fantasma del piacere, spettro lento e gentile della lussuria immaginaria.

 


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