APRILIA – Aveva terminato da poco la poppata e i suoi genitori, poco più che ventenni, lo avevano messo in culla per riposare. All’improvviso il dramma: il piccolo non respirava più e, nonostante il pronto intervento dei sanitari in eliambulanza, i soccorsi si sono rivelati inutili. 

Il neonato, di soli 21 giorni, è deceduto nel pomeriggio della scorsa domenica all’interno dell’abitazione situata a Fossignano, alla periferia di Aprilia: sul suo corpo è stata adesso disposta l’autopsia per comprendere le cause del decesso.

Le ipotesi al vaglio al momento sarebbero quelle del soffocamento, a causa di un rigurgito del piccolo, o di un improvviso malore legato alla cosiddetta “morte in culla”, la SIDS (dall’inglese Sudden Infant Death Syndrome), ovvero la morte improvvisa e inspiegabile di un bambino al di sotto dell’anno di età (è più frequente tra uno e cinque mesi di età e rappresenta una delle cause principali di morte nel primo anno di vita).

Sconvolta la piccola comunità di Fossignano, strettasi intorno alla famiglia dei due giovani genitori.


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