L’angolo delle curiosità: Matematica

12

La scienza della matematica pura, nei suoi sviluppi moderni, può aspirare a definirsi la creazione più originale dello spirito umano.

Alfred North Whitehead

Il sapere matematico è un sapere strategico in quanto costituisce un patrimonio di conoscenze e competenze fondanti (concetti organizzatori, principi metodologici, modalità di approccio ecc.); è strumento forte di lettura dell’esperienza, mette in condizione di accedere ad altri saperi.

La matematica per molti è una realtà astrusa e piena di enigmi. I greci avevano capito bene che il mondo è matematico ed erano consapevoli che soltanto attraverso formule e teoremi si poteva accedere alla sua comprensione.

Leonardo Pisano, conosciuto come Fibonacci, il più importante matematico dell’Occidente latino del XIII secolo, ha scritto Liber abbaci (1202). Nel primo capitolo scrive: «Le nove cifre indiane sono: 9,8,7.6.5.4.3.2.1. Con queste nove cifre e con il segno 0, che in arabo è detto zephirum, è possibile scrivere qualunque numero».

Georg Friedrich Bernhard Riemann è stato un matematico e fisico tedesco vissuto tra il 1826 e il 1866. L’ipotesi di Riemann costituisce il più grande problema aperto della scienza dei numeri. Formulata nel 1859 dal matematico tedesco questa ipotesi è strettamente connessa con la distribuzione dei numeri primi nella grande famiglia dei numeri naturali.

 La matematica secondo il matematico e fisico teorico francese Jules-Henri Poincaré (1854-1912) –Valore della scienza (1905) – ha un triplice scopo. Fornisce uno strumento per lo studio della natura. Ma ha anche uno scopo filosofico: aiuta il filosofo ad approfondire le lezioni di numero, spazio, tempo. Infine, chi la coltiva vi trova un godimento estetico. analogo a quello della musica e della pittura.

Per Bertrand Russell la matematica si fonda sulla logica e non sulla realtà. Gli enti matematici sono reali per forza propria e in virtù di una ragione che li pensa e li sublima in una idea di perfezione e di ordine, di concatenazione e crescita.

John David Barrow, nato a Londra nel 1952 e recentemente scomparso (26 settembre 2020) è stato un professore di matematica a Oxford e poi a Cambridge dove in questa ultima università ha diretto Millennium Mathematics Project indirizzato a diffondere la conoscenza della matematica nei bambini e negli adolescenti. Molto impegnato nel campo della diffusione scientifica, i suoi libri sono statti tradotti in 28 lingue. Tra i più famosi sono da ricordare: 100 cose che non sapevi di non sapere sulla matematica, Il libro degli universi e Le immagini della scienza.

Nella storia di ogni sapere e quindi anche della matematica, ci sono svolte e rotture. Infatti nella matematica nel XVII secolo c’è stato la svolta del calcolo infinitesimale , nel XIX secolo la ricerca dei fondamenti e nel XX secolo la scoperta degli algoritmi e del calcolo digitale. In ogni passaggio non c’è stato un allontanamento dalla realtà, bensì un diverso modo di accostarsi ad essa e alla sue leggi.

  L’algoritmo è la deformazione del cognome di un matematico e astronomo arabo del IX secolo al-Khuwarizmi, al quale dobbiamo le nostre «cifre arabe» e perfino il vocabolo “algebra, che è la prima parola del titolo di un suo saggio, Al-giabr, “ripristino”. Gli algoritmi sono sequenze di istruzioni computerizzate, modelli matematici che restituiscono punteggi, indici, predizioni che si traducono in giudizi  (capaci di cambiare la vita per sempre).

 

 


News-24.it è una testata giornalistica indipendente che non riceve alcun finanziamento pubblico. Se ti piace il nostro lavoro e vuoi aiutarci nella nostra missione puoi offrici un caffè facendo una donazione, te ne saremo estremamente grati.