“No” all’omofobia, bifobia e transfobia. Lo sostiene con forza la Città di Sabaudia illuminando nella serata di sabato prossimo il Palazzo Comunale con i colori dell’arcobaleno, simbolo di libertà, rispetto e dignità, in occasione della Giornata internazionale istituita per ricordare l’eliminazione, da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, dell’omosessualità dalla lista delle malattie mentali, avvenuta il 17 maggio 1990.

Non per inseguire il facile consenso, ma per ricordare che esiste ancora chi viene giudicato, isolato o deriso per il suo essere.

“Illuminando il palazzo comunale vogliamo esprimere un messaggio di rispetto e attenzione verso tutte le persone. Sabato prossimo è un giorno che dovrebbe ricordare a tutti quanto sia importante contrastare ogni forma di discriminazione, promuovendo la cultura dell’inclusione”. Così l’assessore alle Pari Opportunità e Sanità, Anna Maria Maracchioni.

L’Amministrazione comunale di Sabaudia ha aderito all’iniziativa perché preferisce una facciata che “parli”, piuttosto che muri spenti e silenziosi.

Sabato sera, nella città delle dune, si accenderà una luce. Una luce arcobaleno. Non cambierà la storia, ma ricorderà, a chi vuole vedere, che la civiltà passa anche da gesti semplici, fatti con buonsenso e senza paura.


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