LATINA – Ieri domenica 19 febbraio 2023, in altri tempi, sarebbe stata la prima giornata di sfilata dei carri di carnevale a Latina, la seconda domani martedì 21 febbraio….Una tradizione per la città. Ho scritto sarebbe, così come sempre ieri, un pò per malinconia, un pò perchè guardandomi intorno mi è venuto in mente che in quelle ore in passato mi stavo preparando per presentare l’evento, ho scritto di getto due righe sul FB: “C’era una volta, tanti e tanti anni fa il Carnevale di Latina…una festa di colori, gioia per i bimbi, grazie alla passione di persone che durante l’anno creavano i carri….purtroppo da qualche tempo questa città è stata lasciata morire e con lei tante belle iniziative. E qui mi fermo…un abbraccio a Tino Di Marco, mente del carnevale latinense, che ci guarda da lassù! “.
Non immaginavo che questo piccolo post avrebbe risvegliato gli animi di tante persone…Si, perchè per anni l’Associazione Carnevale di Latina, con a capo Tino Di Marco, ci ha deliziato con i carri di cartapesta, poi, improvvisamente, più nulla. Il Carnevale è stato lasciato da parte, bannato, allontanato, non degno…poi ci si è messa la sorte, il fato, che ha deciso di far passare oltre l’amico Tino, che ci ha lasciati, senza essere riuscito a “riprendersi” il Carnevale. In molti hanno risposto al post pubblicato ieri con altri ricordi, tra cui Adriano Libanori “Questa era la domenica di Tino la domenica della sfilata dei carri, Tino arrivava presto al capannone e la prima cosa che diceva: è tutto pronto? si Tino tutto pronto. oggi è una bella giornata e li saliva l’emozione in Tino e in tutti noi. emozione che oggi è diventata tristezza da quando sei andato a portare il carnevale ai bambini in paradiso perché sono sicuro che in questo momento stai sfilando li e ti rivedo contento e felice”; Italo Di Cocco “Mi unisco con tutto il cuore: Ciao Tino, sicuramente stai ad organizzare qualcosa in Paradiso!!!!!!!”; Daniele Licchetta “Ciao Tino un giorno torneranno a fare il carnevale quello vero quello che per un tempo abbiamo fatto insieme … promesso”…
Il Carnevale non ha colore (politico) o meglio ne ha tanti di colori, di sfumature… è di tutti, piccoli e grandi e vedere la nostra città senza alcun evento è terribile…specialmente se la voglia di far sorridere e divertire i più piccoli arriva dalla stessa comunità (non ascoltata in questi anni dalle amministrazioni), dagli stessi cittadini che in passato gratuitamente nei capannoni gelidi si sono inventati maschere di cartapesta, mischiando colla, carta e fantasia…Ricordo la prima sfilata in Piazza del Popolo, era il 1977, avevo sei anni e da quel momento in poi non ho perso un’edizione, con tutta la famiglia, con gli amici; ogni anno un travestimento diverso e mai avrei immaginato che più grande, avrei presentato diverse edizioni…dalla strada al palco, permettetemi la battuta.
Non so se mai riusciremo ad avere “altri Carnevali” in questa benedetta/maledetta città, dove ogni volta che si parla di carnevale, cultura, eventi si etichetta tutto, dimenticando che tutto ciò che nutre spirito e anima è un caledoscopio di colore, senza il quale si ingrigisce e si muore. Ma lasciatemi sognare, non costa nulla…sento che in quei capannoni, chiusi da tempo, i simboli del Carnevale di Latina, la torre e il cigno, con i resti di qualche altro carro, si stanno stiracchiando dopo un lungo letargo…ormai per quest’anno non c’è più tempo…forse il prossimo…sempre se Francesco e Cristina (i figli di Tino) lo vorranno e se le future amministrazioni ascolteranno finalmente il loro io più intimo, quello che Tiziano chiama il bimbo dentro… Io sono già pronta! Intanto Tino, da lassù, ci guarda sornione…pensaci tu: fa piovere coriandoli!.
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