LATINA -« La campagna di vaccinazione per il Covid 19 è entrata nel vivo. Il fattore tempo rappresenta, compatibilmente con la disponibilità delle dosi, un elemento fondamentale per combattere in modo concreto questa guerra che ci vede tutti in trincea e che trova proprio nei vaccini l’unica vera arma a nostra disposizione per salvare le vite delle persone, prevenire i contagi, controllare la curva epidemiologica e soprattutto mettere al sicuro le persone più fragili. Peccato che anche in questa battaglia fondamentale la Asl di Latina si distingua in negativo. La provincia di Latina è ancora una volta Cenerentola del Lazio e su una questione che non consente errori come quella che la campagna vaccinale contro il Covìd 19 rappresenta».

Così in una nota il Presidente della Commissione Sanità della Regione Lazio, Pino Simeone.

«Leggendo l’aggiornamento sui numeri riguardanti il numero di vaccini somministrati suddivisi per hub – prosegue Simeone -, sulla pagina ufficiale di Salute Lazio, è impossibile non notare infatti come la Asl di Latina sia in affanno rispetto ad altre realtà. Ad oggi nella provincia di Latina siamo fermi a quota 17.847. Un dato che colloca il nostro territorio allo stesso livello di province come Viterbo (16.542 dosi somministrate) che hanno la metà dei nostri abitanti e ad una distanza abissale dalla provincia di Frosinone che ha già raggiunto, collocandosi al quinto posto nel Lazio, 22.773 vaccinazioni effettuate. Questi numeri offrono la misura perfetta della validità, sotto il profilo dell’efficacia ed efficienza, dell’organizzazione e della programmazione messe in atto dalla Asl di Frosinone e Viterbo che stanno dando risposte immediate ai cittadini a differenza di Latina dove come al solito tutto sembra essere diventato un percorso ad ostacoli. Per queste ragioni, considerata l’importanza della fase che stiamo vivendo, e soprattutto al fine di evitare che quando le dosi di vaccini saranno maggiori i cittadini di Latina debbano subire ingiustamente le carenze organizzative della Asl di riferimento, sarebbe opportuno affidare alla Asl di Frosinone, che già gestisce con la Asl di Latina, in modo consolidato e centralizzato alcuni servizi come quelli concernenti gli acquisti  e il patrimonio tecnico immobiliare, anche la campagna di vaccinazioni contro il Covid 19. Se esistono delle carenze e delle criticità devono essere colmate senza perdere tempo. Alibi, giustificazioni, scuse quando si parla di salute, ed in questo caso specifico di salvare la vita di tantissimi nostri concittadini, non sono accettabili. Mi auguro che questa proposta operativa possa essere presa in considerazione a tutela della salute di intere comunità che stanno pagando un prezzo altissimo a causa di chi nella Asl di Latina dovrebbe fare ed evidentemente, stando i numeri, non ha fatto o poteva fare meglio».


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