Bruxelles (eu24news) – Con il prezzo del petrolio che ha superato quota 125 dollari al barile, l’Eurogruppo ha dedicato la riunione di lunedì principalmente all’analisi dell’impatto della crisi mediorientale sull’economia della zona euro. Alla discussione ha partecipato anche Oya Celasun, vicedirettrice del Dipartimento europeo del Fondo Monetario Internazionale, che ha presentato l’ultima valutazione del Fondo sui rischi macroeconomici legati al conflitto. Il presidente dell’Eurogruppo, il greco Kyriakos Pierrakakis, ha tracciato un quadro che unisce preoccupazione e fiducia: l’area euro ha dimostrato la propria resilienza, l’inflazione era vicina all’obiettivo prima dello shock e il mercato del lavoro rimane solido, con tassi di disoccupazione ai minimi storici. Tuttavia Pierrakakis ha esortato i colleghi ad agire con “coerenza e responsabilità”, sottolineando che la risposta europea deve essere coordinata e che le misure nazionali, già adottate da diversi governi per proteggere famiglie e imprese, devono rispettare i criteri di temporaneità e coerenza con gli obiettivi della transizione verde. L’Eurogruppo ha anche fatto il punto sui progressi nel campo della finanza digitale, con l’obiettivo di adottare una posizione comune europea entro luglio.


















