Bruxelles (eu24news) – Mentre i ministri delle finanze dell’Unione europea si riunivano a Bruxelles per il consueto appuntamento mensile dell’Eurogruppo, il Commissario europeo per l’Economia e la Produttività, Valdis Dombrovskis, ha lanciato un monito chiaro ai governi nazionali le misure adottate per contenere il caro energia non sono abbastanza mirate. Secondo la prima valutazione della Commissione, troppi paesi hanno optato per tagli generalizzati alle accise o all’IVA sui carburanti, riduzioni che abbassano i prezzi per tutti gli utenti indistintamente, anziché concentrare le risorse sui settori e le famiglie più colpiti. Lo stesso approccio era stato criticato anche dal Fondo Monetario Internazionale. Il Commissario ha inoltre precisato che, nonostante alcune pressioni in tal senso, Bruxelles non intende raccomandare l’introduzione di una tassa europea sugli extraprofitti delle società energetiche, citando i risultati “misti” della precedente applicazione dello strumento durante la crisi del 2022. Lo spazio di manovra, ha avvertito, è oggi più limitato a causa dei livelli elevati di deficit e debito pubblico e delle crescenti esigenze di spesa per la difesa.
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