L’Isola di Ponza avrà presto un nuovo eco-porto

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«Il progetto del nuovo porto di Cala dell’Acqua a Ponza, messo a punto dal Cnr insieme all’Universitá La Sapienza e previsto nel piano regionale approvato in giunta, è in assoluta coerenza con le linee di governo regionale in tema di sostenibilità. Il nostro auspicio, quindi, è che si possano accorciare i tempi burocratici per far sì che l’inizio dei lavori sia avviato nei tempi stabiliti. Del resto, si tratta di un’opera di riqualificazione molto attesa dai cittadini e che garantirebbe all’isola pontina un’ulteriore possibilità di sviluppo turistico ed economico».

Lo ha dichiarato l’assessore al Bilancio, alla Programmazione economica, all’Agricoltura, alla Sovranità alimentare, alla Caccia e alla Pesca e ai Parchi e alle Foreste della Regione Lazio, Giancarlo Righini.

Ponza è un comune italiano di 3 306 abitanti della provincia di Latina situato nella Regione Lazio. Si estende sull’isola omonima e sulle vicine isole minori di Palmarola, Gavi e Zannone, appartenenti all’arcipelago delle isole Ponziane, nel Mar Tirreno. Fa parte dell’arcidiocesi di Gaeta.

L’isola principale, quasi completamente collinare, raggiunge la massima altezza di 280 m nella sua estremità meridionale. La costa, molto frastagliata, presenta diverse spiagge e calette.

Si ritiene che i primi abitanti siano stati gli Ausoni, nel 1500 a.C. Tutto l’arcipelago, e in particolare Ponza, a quel tempo verdeggiante di una rigogliosa macchia mediterranea, divenne in seguito dominio romano. Le isole furono poi teatro di non poche occupazioni e spesso adibite a vero e proprio luogo di segregazione.

Sull’isola furono esiliate Agrippina minore e la sorella Livilla, dopo aver tentato una congiura contro l’imperatore romano Caligola. Flavia Domitilla, parente di Domiziano, ebbe la stessa sorte, a seguito di una persecuzione contro i cristiani.

‘L’Assessore:”Un’ulteriore possibilità di sviluppo turistico ed economico’

Il progetto del nuovo porto di Cala dell’Acqua a Ponza, è in assoluta coerenza con le linee di governo regionale in tema di sostenibilità.

Pensiamo, quindi, che si possano accorciare i tempi burocratici per far sì che l’inizio dei lavori sia avviato nei tempi stabiliti.

Del resto, si tratta di un’opera di riqualificazione molto attesa dai cittadini e che garantirebbe all’isola Pontina un’ulteriore possibilità di sviluppo turistico ed economico.”

Alessandra Trotta

(Giornalista e scrittrice)


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