SABAUDIA — Una splendida mattinata di sole, assai vicina alle classiche atmosfere estive, vissuta tra sport, inclusione, cittadinanza attiva, cori d’incitamento e tanto divertimento. L’esplosivo miscuglio che ha fatto da leit motiv all’edizione sabaudiana de “La Corsa di Miguel”, promossa ed organizzata nei giorni scorsi dall’istituto “Valentino Orsolini Cencelli”, nel ricordo di Miguel Benancio Sanchez, runner e poeta argentino scomparso nel 1978. Uno dei tanti desaparecidos ai tempi della dittatura militare, la cui storia e la cui voce sono diventate nel corso degli anni simbolo universale di libertà, diritti civili e di contrasto ad ogni forma di discriminazione.
A scendere sulla pista di Campo di Marte ragazzi della scuola secondaria di primo grado e bambini della scuola primaria, ai bordi del tappeto verde una folla di compagni impegnata nell’incessante sostegno dei loro paladini in gara. Un quadro bellissimo, dipinto con i colori dello stare insieme, dell’amicizia, della gioia e della sana competizione sportiva.
Sul piano operativo l’evento è stato reso possibile grazie all’esperta conduzione tecnica dell’UISP (Unione Italiana Sport Per tutti) di Latina, da sempre all’avanguardia nella promozione dello sport non solo come mera espressione agonistica, ma anche e soprattutto come diritto alla salute, all’inclusione e al benessere sociale.
Dopo l’apposito seminario svoltosi nel dicembre scorso presso l’auditorium del Parco Nazionale del Circeo, il Cencelli è passato, dunque, dalle parole ai fatti dando vita a questo magnifico e riuscitissimo momento educativo, destinato, come ribadito nella circostanza dalla dirigenza scolastica, a non restare episodio isolato. Dal prossimo anno didattico, infatti, l’Istituto presieduto dal prof. Marco Scicchitano introdurrà ufficialmente la curvatura sportiva nel proprio piano triennale dell’offerta formativa.
Una novità assoluta che risponde alla richiesta del territorio e che permetterà agli studenti di potenziare le ore dedicate alle discipline motorie, approfondendo non solo la pratica di diversi sport, ma anche i valori della nutrizione, del fair play e della cultura del movimento.
Da qui la Corsa di Miguel diventa molto più di un semplice, seppur piacevole e produttivo, intermezzo sportivo, bensì il primo, entusiasta passo verso un nuovo modo di fare scuola. Un passo leggero, veloce e decisamente vincente.























