SABAUDIA – Ad aggiungere nuovo fieno al periodo di difficoltà attraversato dall’Amministrazione Comunale di Sabaudia, interviene oggi la mozione di censura “all’operato politico e istituzionale del sindaco del Comune di Sabaudia”, presentata dal consigliere d’opposizione Enzo Di Capua.
L’iniziativa prende le mosse dal mancato riscontro all’interrogazione a risposta scritta, trasmessa dallo stesso esponente di minoranza il 5 gennaio scorso, con argomento “l’incremento delle spese iscritte al D.U.P. 2025-2027, relative alla ristrutturazione del cinema Augustus”, e alla successiva nota di sollecito/diffida in data 19 febbraio. Documenti, come si legge nel testo, “inoltrati per competenza agli Assessori Bilancio e Lavori Pubblici e per conoscenza (doverosa) al Sindaco e al Segretario Generale”.
“Tale comportamento – scrive Di Capua – non fa altro che determinare una condizione di forte delusione e imbarazzo, perché è impensabile che in una Città(dina) come Sabaudia non sia possibile avere chiarezza e dialogo all’interno del Consiglio Comunale, compromettendo così la serenità del confronto democratico”.
“L’attuale linea di governo – rileva il rappresentante di Sabaudia Futura – ha prodotto una situazione di crescente difficoltà ad avere risposte sia verbali che scritte alle diverse interrogazioni, di progressivo logoramento del rapporto di fiducia tra Sindaco, Consiglio Comunale e cittadinanza”. E ritiene “che il permanere di tale condizione rischia di compromettere ulteriormente la piena funzionalità dell’Ente e l’effettivo perseguimento dell’interesse pubblico e che la presente mozione costituisca uno strumento politico idoneo ad esprimere una valutazione non lesiva ma oggettivamente critica”.
Pertanto, considerato che “il Sindaco rappresenta il Comune, ne è il massimo responsabile politico-amministrativo e garantisce l’unità d’indirizzo dell’azione di governo”, Enzo di Capua “censura l’operato politico ed istituzionale del Sindaco”, nella convinzione che “proseguendo in tale linea questa Amministrazione non sia più in grado di garantire adeguatamente la serenità dell’azione di governo, la credibilità e l’immagine dell’Ente e un rapporto di fiducia pieno e costruttivo con il Consiglio Comunale e con la cittadinanza”. Con la stessa mozione il consigliere impegna il Sindaco “a valutare responsabilmente le conseguenze politiche ed istituzionali del rapporto venutosi a creare adottando questa linea di non dare conto del proprio operato”.






















