Morire di Lavoro nell’agro pontino. Salgono a 5 le vittime in pochi giorni. Latina scalo piange Luigi Guerriero

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Salgono a cinque le vittime in pochi giorni. Il lavoro uccide e «La situazione nel Lazio – sottolinea Alessio D’Amato, Consigliere regionale, commissario di Azione Lazio e responsabile nazionale Welfare – è fuori controllo. Dopo l’atroce morte di Satnam Singh, un giovane elettricista di 29 anni, Valerio Salvatore, è morto per cedimento del tetto del capannone su cui stava lavorando. Sono quattro le vittime sul lavoro in una settimana, bisogna agire velocemente con delle task force congiunte prefetture-Ispettorato-Inail e Asl in ogni provincia, a partire dal sud pontino. Il Governo nazionale deve prendere in mano la situazione, vista l’inerzia della Regione che, dopo nove mesi dalla presentazione della proposta di Azione per istituire una commissione d’inchiesta sul lavoro nero e caporalato, ancora non ha fatto nulla».

La nota è arrivata prima della diffusione dell’altra tragica notizia, la morte di Luigi Guerriero (62 anni compiuti a marzo) che venerdì, mentre era su un trattore, è stato avvolto dalle fiamme. Tratto in salvo dal collega, è stato trasferito in elicottero a Roma, dove però, ieri, il suo cuore ha smesso di battere.

Cinque vittime del lavoro in una settimana, una strage per cui oggi è previsto, in attesa della grande manifestazione convocata a Latina per domani con tanto di sciopero nazionale dei braccianti, un sit-in davanti al Ministero del Lavoro.
Ieri nel tardo pomeriggio, a dare la notizia del decesso dell’agricoltore molto conosciuto e amato in particolare a Latina e Latina Scalo, è stato Danilo Calvani, già leader del movimento dei forconi, e alla guida del gruppo Cra – Agricoltori traditi.

La polemica politica
«Ci uniamo all’appello della Cgil di Roma e del Lazio per chiedere alla Giunta Regionale di lavorare con urgenza alle azioni condivise con le parti sociali – sottolinea Claudio Marotta, capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra in Consiglio regionale del Lazio -. Chiediamo, inoltre, a tutti i Prefetti del Lazio di attivare subito le task force ispettive per assicurarsi che siano rispettate le norme sulla tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro, a partire dai settori dove si verificano maggior infortuni. Non c’è tempo da perdere».

A Lanuvio dove il 29enne Valerio Salvatore ha perso la vita, e a Latina Scalo dove viveva  Luigi Guerrieo che tutti chiamavano Gigi, sono giorni di dolore.

Ad Aprilia proprio Avs – Europa Verde, pone l’attenzione sulla assenza dell’amministrazione apriliana alla manifestazione dell’altro giorno proprio nel capoluogo pontino. «L’ennesima prova di sciatteria di un’ Amministrazione di basso livello che governa senza idee e senza cultura sociale e politica. Dal nostro punto di vista era importante essere presenti anche con i nostri rappresentanti istituzionali e di partito (Ignazio Marino, Filiberto Zaratti, Benedetta Scuderi, Luca Boccoli, Paola Bernasconi ma anche Nicola Fratoianni di Sinistra Italiana), per ricordare a tutti che sul nostro territorio e sul tema del caporalato non deve essere spenta la luce».

(Fonte Latina Oggi )


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