Un due senza tutto sabaudiano.

Saranno ancora loro, Marco Di Costanzo, 29 anni, (Fiamme Oro) e Giovanni Abagnale 26 anni (Marina Militare), a rappresentare nella specialità l’Italia del canottaggio sulle acque del Sea Forest Waterway alle Olimpiadi di Tokio, travagliate dal rigurgito d’emergenza covid, ma già pronte sul binario di partenza. Per difendere quella medaglia di bronzo conquistata tra la sorpresa generale, ma con pieno merito, a Rio de Janeiro 2016, mettendosi alle spalle equipaggi del calibro di Gran Bretagna, Francia e Australia.

Non sarà però facile: allora partirono da outsider e forse non “godettero” di particolari attenzioni, ma stavolta, dopo l’exploit del 2016, sono carte ben conosciute e non potranno certo esimersi dal cadere sotto la stretta osservazione degli avversari.

Tra Rio e Tokyo, i due hanno cambiato barca transitando, in particolare, sul quattro senza, con il quale nel quinquennio hanno arraffato tutto quello che c’era da prendere in campo internazionale: oro, argento e bronzo, quasi equamente suddivisi tra mondiali ed europei.

Poi, in prossimità dei Giochi a cinque cerchi, il ritorno alle origini.

In groppa a quel due senza, sul quale l’Azzurra del remo è pronta a giocarsi molte delle sue fiches.


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