“Ancora una volta ci troviamo a dover rispondere a chi, in tutti i modi, continua imperterrito a mistificare la realtà dei fatti, inoltrando alla stampa locale informazioni non veritiere finalizzate unicamente a screditare l’operato dell’Amministrazione comunale, facendo leva sulla sensibilità della comunità di Sabaudia – commenta la consigliera Immacolata Iorio, in risposta a quanto apparso sulla stampa a firma Giovanni Secci –. Sull’argomento delle Palme Canariensis è già stato detto tutto e quel tutto è stato ampiamente documentato in sede di Consiglio Comunale. Peccato che il consigliere Secci nella sua ricostruzione dimentichi che nel 2010, nonostante i trattamenti, le palme sulle aiuole davanti la Chiesa morirono e furono sostituite grazie a una donazione; che nel 2016 le palme nonostante i trattamenti morivano ancora; che nel 2017 furono comunque fatti i trattamenti senza esiti positivi; che nel marzo 2018 il decreto di esecuzione 2018/490 della Commissione Europea ha abrogato il piano di emergenza perché il punteruolo rosso era ormai diffuso su tutto il territorio europeo; che nel gennaio 2020 l’Agenzia europea per la sicurezza alimentare (Efsa) ha abolito l’uso del clorpirifos-metile, lo stesso trovato nelle scuole e presente in alcuni fitofarmaci usati per il trattamento contro il punteruolo rosso, in quanto associabile a genotossicità e neurotossicità per lo sviluppo. Pertanto, è opportuno chiarire e lo ribadiremo in ogni occasione, che i trattamenti sono stati sospesi non per una scelta politica ma per un provvedimento tecnico conseguente alla direttiva esecutiva della Commissione Europea, fondate su criteri tecnico-scientifici e legislativi. A meno che il consigliere Secci pensi che quanto riportato dalla predetta Commissione Europea, in base a valutazioni di carattere scientifico, sia sbagliato”.
“La vera scelta politica è quella operata dal consigliere Secci, volta ad usare questo tema per confondere e diffondere false informazioni, al solo scopo di trovare argomentazioni per una campagna elettorale che probabilmente vuole iniziare con largo anticipo e che, come sempre, è incentrata sullo screditamento altrui piuttosto che su idee e progetti concreti per Sabaudia – incalza l’assessore all’Ambiente Tiziano Lauri –. Prosegua pure per la sua strada, noi dal canto nostro continueremo a lavorare per la comunità e nella fattispecie a rendere fruibile una Piazza abbandonata da decenni, purché si restituisca l’area alla comunità non snaturando il suo impianto e la sua funzionalità, anzi salvaguardando il progetto originale di fondazione pur conciliandolo con le esigenze della società contemporanea”.


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