Personaggi del cesto, Luciano Rubinato ha creato il Sabotino Basket

559

Quando si parla di Luciano Rubinato nel mondo del basket si pensa subito alla sua attività svolta a Borgo Sabotino. Lì è approdato per via di matrimonio con la moglie Loredana. Ha cominciato subito a diffondere il “verbo” della palla a spicchi sul territorio, creando squadre di minibasket e una formazione del trofeo Ragazzi di nati nel 1985 che raggiunse ottimi risultati grazie soprattutto alle prestazioni di Zen, Lovato, Perotti, Caldarozzi. Luciano, in quegli anni, lavorava a Roma come maresciallo dell’Aeronautica Militare ed appena ritornato con il treno nella sua residenza cominciava ad allenare nella piccola palestra della scuola media Vito Fabiano. L’impianto poi fu “raddoppiato” dal Comune di Latina, tanto che è stato realizzata una delle strutture più belle ed efficienti della zona, regolarmente omologata per incontri fino alla Serie C Silver. Cesare Rubinato, il papà di Luciano, lo ricordano a Latina come il giocatore più longevo nella casa calcistica nerazzurra. L’ex difensore della famosissima Fiumana ha terminato la sua splendida carriera a 40 anni, nel 1960. Nato a Cavarzere, in provincia di Treviso nel 1920, Rubinato ha vestito casacche importanti come Fiumana, Parma, in serie B, Barcellona Pozzo di Gotto – sette anni consecutivi – per terminare il suo corso nel capoluogo pontino. Ha sostenuto anche un provino con l’Inter nel 1946. Un ottimo difensore, bravo all’occorrenza come centrocampista. Terminata l’attività di calcatore, Cesare è passato ad allenare le giovanili del Latina, poi il Pro Latina che ha condotto a buoni livelli. Un uomo integerrimo che ha lasciato il segno come atleta di spicchi e sul piano umano. Ci ha lasciato a soli 68 anni, colpito da un tumore. La crescita del Borgo Sabotino basket è stata continua, con partecipazione alla Promozione maschile, alla Serie D con tanto di play-off per la C2, sfuggita per un soffio. Ricordo perfettamente di allenatori Fabrizio Marigo, Marco Guratti, Roberto Gallo, Giuseppe Pasquali. Il settore minibasket è stato affidato da molti anni a Giada Bergantini, istruttrice nazionale della FIP. Due giocatori provenienti dal vivaio, Edoardo e Leonardo Dei, sono approdati alla società di Trento che gioca nel massimo campionato italiano: una bella soddisfazione per Rubinato. L’emergenza covid-19 ha limitato l’attività agonistica del club come quella di tutte le società. Ora i corsi sono ripresi in attesa di nuovi iscritti. Luciano Rubinato è molto affezionato alla figlia Barbara e al figlio Massimo. Barbara ha collaborato con Maurizio Costanzo al “Costanzo Show”. Massimo lavora presso il ministero dell’Interno a Roma, fa parte della Polizia di Stato. Insomma, una vita felice per Luciano e l’inseparabile moglie Loredana che ora si sono trasferiti ad abitare nella tranquilla Valmontorio, una località vicina al mare dove trovano un’oasi di pace. La spiaggia di Valmontorio appartiene al poligono di tiro della scuola di artiglieria contraerea di Sabaudia, in alcuni periodi è stata anche aperta giornalmente al pubblico nei mesi estivi con piena soddisfazione degli abitanti delle zone circostanti. Il mare è cristallino, in più la bellezza di un monumento architettonico e culturale come Torre Astura. Nei pressi della spiaggia frequentata dalla famiglia Rubinato è ben visibile un grande casale di caccia appartenuto alla nobile famiglia dei Borghese. Lì trascorreva le vacanze estive Giulio Onesti – presidente del Coni – uomo che ha rilanciato lo sport italiano nel dopoguerra portandolo a vera e propria eccellenza in campo mondiale. Luciano conta tanti amici tra i pallacanestrari, non mancano mai le cene con Benni Della Felba, Enzino Cassoni e Marcello Zan. I quattro eterni giovanotti hanno giocato insieme con il COS Latina negli anni Sessanta, guidati da coach Luciano Marinelli. Il mondo del basket pontino ha piantola scomparsa del play Fabio Fazio, aveva 34 anni, idolo della tifoseria che accorreva alla Vito Fabiano. Un ragazzo splendido a detta di tutti, un ottimo giocatore di basket e apprezzato regista in campo. Il giovane Fabio Fazio nel mondo del basket pontino era davvero conosciuto, in un ambiente dove ci si conosce un po’ tutti e dove fino a qualche anno fa ci si ritrovava nell’arena del Tosarello per sfidarsi anche d’estate. Fabio si è spento al Gemelli di Roma dopo aver lottato a lungo contro una brutta malattia. Eppure, sembrava poter vincere anche questa durissima sfida contro un male insidioso. In estate si era anche sposato con Eleonora, poi la ricaduta fatale.


News-24.it è una testata giornalistica indipendente che non riceve alcun finanziamento pubblico. Se ti piace il nostro lavoro e vuoi aiutarci nella nostra missione puoi offrici un caffè facendo una donazione, te ne saremo estremamente grati.



Articolo precedenteColetta e la Tigre Sorda !
Articolo successivoBenacquista Assicurazioni Latina Basket, tempo di derby: oggi al PalaBianchini alle 18 arriva l’Eurobasket Roma
Paolo Iannuccelli
Paolo Iannuccelli è nato a Correggio, provincia di Reggio Emilia, il 2 ottobre 1953, risiede a Nettuno, dopo aver vissuto per oltre cinquant'anni a Latina. Attualmente si occupa di editoria, comunicazione e sport. Una parte fondamentale e importante della sua vita è dedicata allo sport, nelle vesti di atleta, allenatore, dirigente, giornalista, organizzatore, promoter, consulente, nella pallacanestro. In carriera ha vinto sette campionati da coach, sette da presidente. Ha svolto attività di volontariato in strutture ospitanti persone in difficoltà, cercando di aiutare sempre deboli e oppressi. É membro del Panathlon Club International, del Lions Club Terre Pontine e della Unione Nazionale Veterani dello Sport. Nel basket è stato allievo di Asa Nikolic, il più grande allenatore europeo di tutti i tempi. Nel giornalismo sportivo è stato seguito da Aldo Giordani, storico telecronista Rai, fondatore e direttore della rivista Superbasket. Attualmente è presidente della Associazione Basket Latina 1968. Ha collaborato con testate giornalistiche locali e nazionali, pubblicato libri tecnici di basket e di storia, costumi e tradizioni locali Ama profondamente Latina e Ponza, la patria del cuore.