PIANGI,CHE BEN HAI DONDE,ITALIA MIA…..
(G.Leopardi, All’Italia)

E’ inaudito ,mostruoso quel che sta accadendo, che sentiamo in generale, nella e per la scuola, in particolare. Violenza,razzismo e sciagurati rigurgiti nazi-fascisti circolano, purtroppo, qua e là nel mondo, ma in Italia, forse, fa ancora più impressione. E non si venga a dire che Slavini non c’entri: siamo arrivati al limiti e basta poco perché l’uomo Grasso ci sovrasti tutti e sprofondi il paese abbiamo capito do…ve. E’ chiaro che ha dato man forte a quanti, in pectore o a stento trattenuti, oramai si sentono liberi di agire a carte scoperte. Le maestre killer cominciarono a affiorare già qualche tempo fa, oggi, pare stiano proliferando, l’ultima prestazione del maestro ,poi, è incontrovertibilmente dimostrativa della inequivocabile tendenza che si sta propagando a macchia d’olio. E’ pur vero che nella scuola -non a questi livelli aberranti- ha sempre serpeggiato una forma di stalking sordo e sordido da parte di alcuni insegnanti, specie alle superiori, tale da creare disagi psicologici anche seri in determinati alunni. Nella mia lunga carriera ho dovuto convincermi delle rimostranze di genitori costretti a ricorrere allo psicologo e qualcosa in più per il proprio figlio o figlia a causa del comportamento anomalo di questo o quell’insegnante, ai limiti del sadismo. Il Ministero non ha mai preso in seria considerazione -e il sindacato con esso- che alcuni insegnanti non dovrebbero operare nella scuola,per lo meno in classe; che andrebbero monitorati anziché esser lasciati liberi: in casi comprovati la sacrosanta libertà d’insegnamento si tramuta in libertà di “annientamento” (dell’alunno). Nel caso delle maestre elementari, oggi un maestro, prima di arrivare alle telecamere, alle denunce e, vivaddio, all’arresto, si sarebbe potuto prevenire il danno incalcolabile mediante un’attenzione alle segnalazioni che, pure quando pervenissero, non sono prese in considerazione in virtù del discutibile principio che l’insegnante ha sempre ragione e perciò (per i sindacati) inamovibile qualunque egli sia. A meno che non debba essere trasferito in galera! “Questa è l’Italia,e/ non è questa l’Italia…..” (P.P.Pasolini). (gmaul)


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