Provincia : A Montello e La Cogna Mai Più Rifiuti. Ristori per i residenti. Nuovi siti solo in sicurezza

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Assoluta necessità di procedere alla bonifica dei siti di Borgo Montello a Latina e La Cogna ad Aprilia, escludendo la previsione di realizzare ulteriori impianti o invasi. Questo è quanto contenuto nella delibera approvata questa mattina in Consiglio provinciale, atto con cui oltretutto si affida al presidente della Provincia l’incarico di  presentare il documento alla prossima conferenza dei sindaci e all’incontro con il dirigente regionale e che sarà inviata alla Regione chiedendo la definitiva chiusura sei siti di Montello e La Cogna e avviare i ristori per le popolazioni che per decenni hanno subìto danni alla salute per la presenza delle discariche.

Ad illustrare il testo il presidente Carlo Medici il quale ha sottolineato come sia prioritario procedere alla bonifica dei siti “per restituire quei territori offesi alle popolazioni”. Il documento è stato votato all’unanimità da tutti i consiglieri provinciali che nei loro interventi hanno sottolineato l’importanza del documento in vista dell’obiettivo finale, la chiusura dei due siti.

Si è poi parlato dell’individuazione dei siti dove collocare gli impianti di stoccaggio dei rifiuti secchi dando seguito al confronto avvenuto in Conferenza dei sindaci che aveva indicato l’area nei pressi della Plasmon a Latina e una in zona industriale a Fondi.

Il presidente Medici ha ricordato che si tratta di impianti non inquinanti. “Per anni c’è stato un totale disinteresse – ha spiegato e non può essere attribuita a questa amministrazione la responsabilità per un tema che non è stato affrontato e risolto. Dobbiamo condurre il nostro territorio e le nostre comunità verso le soluzioni migliori e mi appello alla coscienza di tutti affinché non si cavalchi l’onda emotiva. La tutela del territorio la garantiamo con la gestione pubblica del ciclo dei rifiuti”. Una posizione che ha raccolto il consenso dei consiglieri Rita Palombi, Antonio Terra, Ernesto Coletta, Domenico Vulcano mentre da parte dei consiglieri Giovanna Miele e Massimiliano Carnevale sono arrivate critiche alla decisione dell’amministrazione comunale di Latina di individuare l’area sulla Pontina definita “un’ulteriore servitù”. Miele ha contestato anche l’individuazione di un impianto nel comune di Fondi.

“Gli impianti saranno realizzati previa verifica dell’esistenza di tutti i requisiti e le caratteristiche necessarie anche dal punto di vista ambientale e non saranno inquinanti – ha concluso il presidente Medici – tutti gli amministratori pubblici devono essere convinti che l’unico sistema di gestione  che comporta sicuro rispetto dell’ambiente, economicità e continuità del servizio è la gestione pubblica: è un dovere per un amministratore credere nel pubblico servizio e nella sua efficienza alla stregua di tanti territori in Italia che sono riusciti a mettere in campo soluzioni sostenibili ormai da anni e che siano sempre pronti ad elogiare”.


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