Quartetto Lyskamm in concerto, a Sermoneta domani sera e all’Abbazia di Valvisciolo il 15 luglio.

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Sermoneta-Il Quartetto Lyskamm al Festival Pontino di Musica con due concerti a Sermoneta e all’Abbazia di Valvisciolo il 14 e 15 luglio.

Un dialogo fra la musica di Schubert e la musica per quartetto d’archi più recente, fra passato e presente

 

Pluripremiata formazione d’archi italiana dal percorso artistico consolidato, il Quartetto Lyskamm sarà protagonista dei prossimi due appuntamenti del Festival Pontino di Musica il 14 e 15 luglio, con due concerti che mettono in dialogo la musica di Franz Schubert con il repertorio più recente del Novecento e del XXI secolo.

 

Cecilia Ziano e Clara Franziska Schötensack (violini), Francesca Piccioni (viola) e Giorgio Casati (violoncello) presentano nel primo appuntamento di martedì 14 al Castello Caetani di Sermoneta (ore 21) due Quartetti di Franz Schubert che incorniciano un omaggio a Johann Sebastian Bach di Alessandro Solbiati, fra i compositori italiani più autorevoli di oggi, docente storico dei Corsi di perfezionamento di Sermoneta.

Il Quartetto per archi n. 9 in sol minore D 173 è una pagina giovanile di Schubert, scritta nel 1815 a soli 18 anni. Pur appartenendo agli anni della formazione, l’opera rivela già una sorprendente maturità espressiva nella ricchezza melodica e nella raffinata scrittura strumentale. Al centro del programma trova spazio l’elaborazione di Solbiati della Fuga a tre soggetti tratta da Die Kunst der Fuge di Johann Sebastian Bach. Nella composizione, all’interno della raccolta “Linee” pubblicata nel 2010, Solbiati rilegge la tradizione contrappuntistica del Kantor di Lipsia attraverso uno sguardo contemporaneo, in uno stimolante dialogo fra passato e presente. Si torna a Schubert, questa volta quello della piena maturità, con il Quartetto per archi n. 13 in la minore D 804, noto come Rosamunde, dal nome delle musiche di scena che Schubert compose nello stesso periodo. Considerato uno dei capolavori assoluti della letteratura quartettistica, il lavoro unisce la limpidezza della forma classica a una profonda intensità lirica.

 

Mercoledì 15 luglio ci si sposta nella suggestiva cornice del chiostro dell’Abbazia di Valvisciolo (ore 21), per un altro interessante programma dalle inaspettate affinità, in cui a dialogare con il celebre Quartetto schubertiano “La morte e la fanciulla” saranno le Sei Bagatelle op. 9 di Anton Webern.

Composte nel 1913, le Bagatelle di Webern sono caratterizzate, come tutta la sua musica, dall’estrema concentrazione, quasi da considerare ogni bagatella un breve aforisma, costruita su motivi di pochissime note e con un’attenzione estrema a ogni dettaglio, segnando una nuova concezione del linguaggio musicale in contrapposizione a quello tardoromantico.

Atmosfera completamente diversa per il Quartetto per archi n. 14 in re minore D. 810, universalmente noto come La morte e la fanciulla, fra i vertici della produzione cameristica di Schubert. Composto nel 1824, il quartetto prende il nome dal celebre Lied scritto alcuni anni prima, il cui tema costituisce la base del secondo movimento. Un quartetto che è attraversato da una tensione drammatica che alterna momenti d’impeto a tratti malinconici e di forte lirismo.

Fondato nel 2008 al Conservatorio di Milano, il Quartetto Lyskamm ottiene nel 2016 il Premio speciale per la musica da camera intitolato alla memoria di Claudio Abbado del Borletti Buitoni Trust. Negli anni precedenti il quartetto ha ricevuto il secondo premio e il premio speciale Pro Quartet al Concorso internazionale “Franz Schubert und die Musik der Moderne” di Graz, il premio Vittorio Rimbotti dell’Accademia Europea del Quartetto, il premio della Jeunesse Musicale Deutschland, la borsa di studio della Ad Infinitum Foundation e il primo premio al Concorso della Possehl Stiftung di Lubecca. Nel 2017 il quartetto ha vinto il primo premio al Gianni Bergamo Classic Music Award di Lugano.

È stato ospite di numerose società concertistiche in Italia e in Europa, tra le quali la Società del Quartetto di Milano, Musicainsieme Bologna, il Festival Mito, l’Unione Musicale e Lingotto Musica a Torino, il Teatro Verdi di Trieste, il festival I Suoni delle Dolomiti, Elba Festival, la Società del Quartetto di Bergamo, il festival internazionale Quatuor a Bordeaux (Francia), l’Aldeburgh Music Festival (Gran Bretagna), il Brahms Festival di Lubecca e il Rheingau Musik Festival (Germania). Ha collaborato in quintetto con Mario Brunello, Gabriele Carcano, Simone Rubino e con l’attore Giuseppe Cederna in uno spettacolo dedicato a Franz Schubert e Giacomo Leopardi. Dal 2014 il Quartetto Lyskamm è impegnato nei progetti di circuitazione promossi, in Italia e in Europa, dal Cidim (Comitato Nazionale Italiano Musica). Il quartetto è stato in residence agli Amici della musica di Padova per il biennio 2015-2017 ed è stato quartetto in residence all’Accademia Filarmonica Romana per tre anni dal 2019 al 2021, eseguendo l’integrale dei quartetti di Bartók e l’op. 18 di Beethoven.

Nella formazione del Quartetto Lyskamm incontri importanti sono stati quelli con il Quartetto Artemis presso l’Università delle Arti di Berlino e con i docenti Hatto Beyerle, Johannes Meissl, Ferenc Rados, Claus Christian Schuster, Eberhardt Feltz e il Cuarteto Casals. Il Quartetto Lyskamm ha proseguito il proprio perfezionamento sotto la guida di Heime Müller presso l’università di Lubecca, conseguendo il Master in musica da camera. Il quartetto è stato ospite con concerto e masterclasses anche all’Università di Oxford, in Inghilterra. Nel gennaio 2019 è uscito in esclusiva con la rivista Amadeus il primo cd registrato dal Quartetto Lyskamm contenente il quarto e il sesto quartetto di Béla Bartók, recentemente ripubblicato con l’etichetta NovAntiqua Records.

GLI ALTRI APPUNTAMENTI DELLA SETTIMANA

Il 16 luglio alla Chiesa di San Michele Arcangelo di Sermoneta, il Festival ricorda con affetto Maria Teresa Cerocchi scomparsa tre anni fa, fra le personalità più attive della storia del Pontino, appassionata sostenitrice e ascoltatrice attenta dei concerti per oltre mezzo secolo. Ivos Margoni al violino e Nicola Possenti al pianoforte eseguono le Sonate di Janáček, Beethoven e Debussy.

Jazzphony Sextett è una originale formazione composta da quintetto d’archi e vibrafono, proveniente dal Teatro San Carlo di Napoli, che fonde temi operistici al linguaggio jazz e dell’improvvisazione; la ritroviamo il 19 luglio all’Abbazia di Fossanova in una serata “Omaggio alla lirica italiana”, dove echeggiano le celebri melodie d’opera di Verdi, Puccini e Rossini.

 

Tutto il programma del festival su www.campusmusica.it

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Info[email protected] . Programma on line su www.campusmusica.it

Biglietti: 14 e 15 luglio: 7-10 euro. Per poter assistere ai concerti del Festival è consigliabile prenotarsi via WhatsApp al 329 7540544 oppure via email a [email protected]

 

Ufficio stampa: Sara Ciccarelli, cell 339 7097061, [email protected]

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Martedì 14 luglio 2026, ore 21 (preceduto da visita al borgo gratuita)

Sermoneta, Castello Caetani

QUARTETTO LYSKAMM

Cecilia Ziano, violino

Clara Franziska Schötensack, violino

Francesca Piccioni, viola

Giorgio Casati, violoncello

 

Franz Schubert, Quartetto per archi n. 9 in Sol minore, D173

J.S. Bach/A. Solbiati, Fuga a tre soggetti da “Die Kunst der Fuge”, da “Linee”

Franz Schubert, Quartetto per archi n. 13 in La minore (“Rosamunde”) D.804, op. 29 n.1

Mercoledì 15 luglio 2026, ore 21

Chiostro dell’Abbazia di Valvisciolo 

QUARTETTO LYSKAMM

Anton Webern, Sei Bagatelle per quartetto d’archi, op. 9

Franz Schubert, Quartetto per archi n. 14 in re minore, D. 810 “Der Tod und das Mädchen” (La morte e la fanciulla)


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