LATINA – “La Roma-Latina si farà, le risorse ci sono anche se non sono definiti i tempi. Ringrazio il ministro Giovannini per le rassicurazioni che mi ha fornito nel corso dell’incontro odierno avuto assieme al capogruppo di Fratelli d’Italia sen. Luca Ciriani presso il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile”.

Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia Nicola Calandrini.

“Dal confronto è emerso che la Roma-Latina sarà realizzata in house dalla nuova società che il Ministero delle Infrastrutture ha creato per la gestione della rete autostradale. Questo permetterà di ridurre il costo dell’opera e possibilmente anche i tempi di realizzazione, considerato che non ci sarà più una gara pubblica e che il soggetto attuatore sarà una società partecipata dello Stato. Attualmente Astral si sta occupando della revisione del progetto. Quando questa revisione sarà completata sarà possibile avere una stima dei costi definitivi e dei tempi di realizzazione.

Il Ministero ha garantito che, mancando l’esigenza di avere margini di guadagno come accade quando la gestione è affidata ad un privato, la realizzazione dell’opera avrà un costo inferiore rispetto alle cifre conosciute finora. Si tratterà in ogni caso di importi totalmente a carico dello Stato, sui quali, a detta del MIT, al momento non esistono criticità, e se anche dovessero sorgere, ciò non porterà a decisioni contrarie alla realizzazione dell’infrastruttura.

I risparmi per la realizzazione della Roma-Latina saranno probabilmente dirottati sulla Cisterna-Valmontone, di cui si occuperà Astral, che invece affronta un aumento dei costi di realizzazione dovuto anche al caro materie prime.
Il Ministro Giovannini ha detto chiaramente che la Roma-Latina resta un’opera molto importante che il Governo vuole realizzare il prima possibile e pertanto sta facendo di tutto per accelerare i tempi. È stata anche riconosciuta l’importanza e il ruolo strategico della Cisterna-Valmontone.

Attendiamo il progetto definitivo della Roma-Latina, e ci auguriamo che non sia una revisione al ribasso che comprometta l’utilità dell’infrastruttura e la capacità di agevolare il collegamento tra la capitale e il capoluogo pontino. Per ammissione dello stesso Ministro, già si è perso fin troppo tempo. Auspichiamo che non se ne perda ancora e che sia fatto il possibile per arrivare all’apertura dei cantieri quanto prima, affinché Latina possa uscire dal suo isolamento“.


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